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"Lui è nella mia stanza", questo l’ultimo messaggio inviato da una 15enne prima di essere uccisa dal compagno della madre

Riley Crossman è una quindicenne ritrovata morta in un campo una settimana dopo la sua scomparsa. La sera della scomparsa aveva inviato un inquietante messaggio al suo fidanzato: "Lui è nella mia stanza". Il compagno della madre è ora accusato di omicidio.

Esteri
Pubblicato il 9 luglio 2019, alle ore 20:08

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"Lui è nella mia stanza", questo l’ultimo messaggio inviato da una 15enne prima di essere uccisa dal compagno della madre

Riley Crossman è una ragazza di 15 anni residente nel West Virginia, negli USA. Nella notte del 7 maggio 2019, intorno alle 23, la ragazza invia alcuni messaggi inquietanti al suo fidanzato, l’ultimo pochi istanti prima di essere uccisa con scritto “lui è nella mia stanza”. La scomparsa della ragazza è stata denunciata soltanto il giorno successivo da parte della madre, Chantal Oakley. 

Il corpo della povera ragazza è stato ritrovato una settimana dopo la scomparsa, in un campo a Martinsburg, nel West Virginia. Il corpo era in un avanzato stato di decomposizione e, secondo gli inquirenti, a causa di questa condizione, saranno necessari alcuni mesi per poter stabilire con esattezza la causa della morte.

La polizia, nella persona del procuratore fistrettuale della Contea di Morgan, Dan James, ha rilasciato un’intervista ad un’emittente televisiva, “5 News”, in cui spiega il caso dell’omicidio. Il procuratore racconta che Riley Crossman, la vittima, alle 23:01 ha inviato un messaggio al suo fidanzato dicendo che “Andy era nella sua stanza“. Alle ore 23:15 la quindicenne ha inviato un ulteriore messaggio al suo fidanzato, dicendo che era spaventata. Andy McCauley, 41 enne, compagno della madre, è comparso in tribunale il 12 giugno per rispondere dell’accusa dell’omicidio di Riley Crossman.

La ricostruzione

Dalla ricostruzione fatta dalla polizia dell’ovest della Virginia, è emerso che la ragazza è stata vista per l’ultima volta a casa della nonna, a Berkeley Springs. La madre della teenager, Chantal, ha dichiarato alla polizia di aver visto la camera da letto della figlia con la luce accesa e la porta chiusa ed al piano di sotto aveva visto il suo compagno dormire: tutto questo intorno alle 22:30 circa. 

La mattina dopo Chantal, al suo risveglio, si reca in camera della figlia, salvo accorgersi che la ragazza non c’era. La donna non si spaventa, perché pensa sia già andata a scuola. La scuola dichiara che la ragazza non è mai arrivata. La polizia sospetta che la scomparsa della ragazza risalga proprio alla notte degli sms.

Grazie ai messaggi che la ragazza ha inviato al fidanzato, la polizia ha immediatamente sospettato di McCauley. Gli agenti hanno chiesto l’intervento dei cani molecolari per poter confermare loro sospetti, e i cani hanno fiutato nella parte posteriore del camion dell’uomo le tracce della giovane Riley. Grazie questo ritrovamento, l’uomo è stato incriminato per omicidio. Gli investigatori hanno notato molte incoerenze sulla versione di McCauley, soprattutto sul luogo in cui lui si trovasse nel momento in cui è scomparsa la ragazza.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Chissà cosa ha subito la ragazza! Probabilmente neanche con l'autopsia si riuscirà a scoprire tutto. Un ennesimo Orco dentro le mura domestiche. Se solo il ragazzo avesse chiamato la mamma di Riley oppure la polizia al ricevimento di quei messaggi, forse si sarebbe potuto evitare il peggio. Spero solo che quell'uomo marcisca in galera per sempre.

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