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Lucia Riina, figlia del boss, apre un ristorante a Parigi

"Corleone by Lucia Riina", questo è il nome che la figlia minore del boss Totò Riina, ha dato al ristorante che ha aperto a Parigi. Promette autentica cucina siciliana-italiana da gustare in una location elegante e rilassante.

Esteri
Pubblicato il 8 gennaio 2019, alle ore 20:06

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Lucia Riina, figlia del boss, apre un ristorante a Parigi

In una delle sue pagine Facebook, Lucia Riina, 39enne ultimogenita del boss Totò Riina morto in carcere il 17 novembre 2017, scrive che dall’autunno scorso la sua vita è cambiata in meglio. Trasferitasi a Parigi col marito Vincenzo Bellomo e la loro figlioletta di poco più di 2 anni, ha aperto un ristorante chiamato Corleone by Lucia Riina

Il locale che si pregia di deliziare i propri avventori con l’autentica cucina siciliana-italiana si trova in Rue Daru una stradina poco distante dall’Arc de Triomphe. Il ristorante ha la forma societaria di una società per azioni con un capitale sociale di soli 1.000 euro e il suo presidente è un francese si nome Pierre Duthilleul

Il ristorante

Pare che Lucia Riina ed il marito gestiscano solamente il ristorante mentre i proprietari sono dei francesi. In chat la donna ha chiesto rispetto per sé e la sua famiglia, dichiarando altresì che non ha alcuna intenzione di rilasciare interviste. Da sempre Lucia, desiderava allontanarsi da Corleone perchè lì si sentiva emarginata e marchiata a vita per avere avuto come padre senza averlo scelto, uno degli uomini più potenti della mafia corleonese.

In un post del 2017, dopo che gli fu rifiutato per ben due volte il bonus bebé per la nascita della figlia, scrisse in maniera provocatoria che avrebbe chiesto al Presidente della Repubblica per lei e la famiglia la revoca della cittadinanza italiana. Da alcuni anni ha scoperto anche di avere delle doti artistiche ed ha esposto alcune sue opere partecipando a delle mostre. 

Il ristorante parigino gestito dalla Riina insieme al marito, mostra in bellavista la sua firma, presente anche in tutti i suoi quadri. Spicca anche la bandiera corleonese che riproduce un leone rampante che stringe un cuore. L’arredamento interno riprende in parte lo stile esterno del locale. Insomma un perfetto bistrò siculo-francese. 

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Non sempre le colpe dei genitori devono ricadere sui figli. Se questa donna non ha nulla a che fare con gli inciuci illeciti del padre, ha il sacrosanto diritto di vivere una vita dignitosa e di perseguire i suoi obiettivi e le sue passioni. I genitori non si scelgono quindi lei è stata più sfortunata delle altre a ritrovarsi come padre un criminale di quella levatura.

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