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Louise Brown: compie 40 anni la prima bambina nata in provetta

La data del 25 luglio 1978 è passata alla storia come la data in cui nacque la prima bambina concepita in provetta. Da allora, grazie a queste tecniche di procreazione assistita, nel mondo sono nate più di otto milioni di persone.

Esteri
Pubblicato il 25 luglio 2018, alle ore 11:17

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Louise Brown: compie 40 anni la prima bambina nata in provetta

Louise Joy Brown, la prima persona al mondo nata grazie alle tecniche di fecondazione assistita, compie 40 anni oggi 25 luglio. A distanza di quattro decenni, possiamo innegabilmente affermare che la storia di quella bambina rientra di diritto nelle più importanti vittorie della medicina moderna.

Così di primo acchito, quella bambina venuta alla luce all’Oldham General Hospital era del tutto identica a qualsiasi altra neonata. Ma a differenziarla era quello che poteva essere definito il suo “background”. Dopo 9 anni in cui avevano inutilmente provato a concepire un figlio, Lesley e John Brown decisero di ricorrere alla fecondazione assistita, una tecnica rivoluzionaria sviluppata da Robert Geoffrey Edwards e Patrick Steptoe.

E fu così che grazie ad un parto cesareo, venne alla luce Louise Joy Brown, una bambina che alla nascita pesava 2,6 kg. Il nome Joy fu scelto dai medici che avevano messo a punto la tecnica di procreazione assistita, in quanto la sua nascita doveva portare gioia a tutte le persone che desideravano avere dei figli, ma che si dovevano scontrare con i problemi legati all’infertilità. Non a caso alla madre di Louise era stato diagnosticato un problema alle tube di Falloppio. Oggi, a distanza di 40 anni da quel momento, quella bambina è diventata adulta e ha deciso di raccontare la sua vita in un libro intitolato “40 Years of IVF – My Life as the world’s first test tube baby”.

Louise Brown può infatti essere considerata la capostipite di una lunga serie di bambini nati in provetta. La fecondazione assistita è diventata una pratica di largo utilizzo, che in 40 anni ha permesso di far nascere qualcosa come 8 milioni di bambini. In Europa il Paese che ne fa più uso è la Spagna, seguita poi dalla Russia, dalla Germania e dalla Francia.

La stessa Louise ha una sorella, Natalie, anch’essa concepita grazie alla fecondazione in vitro. Anche a quest’ultima è poi attribuibile un piccolo record: è stata la prima donna nata in provetta ad aver a sua volta concepito un bambino.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - La fecondazione in vitro ha riacceso la speranze di tutte quelle persone che desiderano ardentemente avere un figlio, ma devono scontrarsi con i problemi legati all’infertilità. Quarant’anni fa la tecnica era rivoluzionaria, oggi è diventata di routine. È chiaro che la scienza e la medicina non si fermano mai, ma resta il fatto che Louise Brown verrà ricordata come una pietra miliare in fatto di fecondazione assistita.

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