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Londra: gemelle siamesi, solo una può salvarsi. Il padre: "Non posso scegliere"

Due gemelle siamesi di 3 anni sono volate a Londra insieme al padre per essere separate. Ma i medici hanno dichiarato che soltanto una delle due può sopravvivere. Il padre rifiuta l'operazione dichiarando: "Non posso scegliere".

Esteri
Pubblicato il 5 agosto 2019, alle ore 14:42

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Londra: gemelle siamesi, solo una può salvarsi. Il padre: "Non posso scegliere"

Ibrahima Ndiaye, ex manager senegalese, si è recato pieno di speranza a Londra con le sue due figlie, gemelle siamesi che condividono fegato e appartato digerente, oltre ad avere solo tre reni.

Il percorso a Londra per la famiglia è iniziato nel 2017, quando le gemelle avevano solo 8 mesi. Negli ultimi 3 anni, lo staff del Great Ormond Street ha studiato il caso delle due gemelle siamesi, ma alla fine i medici hanno dichiarato che soltanto una delle due sarebbe sopravvissuta. Di fronte alla scelta di quale figlia lasciar vivere, l’uomo si è rifiutato, lasciando che Marieme e Ndeye fossero unite fino al loro ultimo respiro.

Una scelta impossibile

Ibrahima, insieme alla moglie e ai suoi quattro figli, ha lasciato la Nigeria per trasferirsi a Londra e far seguire le sue gemelle dai chirurghi del Great Ormond Street Hospital. L’equipè dell’ospedale, con a capo il chirurgo italiano Paolo de Coppi, ha studiato il caso ed emesso una terribile sentenza: Ndeye durante la separazione non sarebbe sopravvissuta.

Ad un giornale britannico, l’uomo ha dichiarato che per lui era impossibile scegliere di far morire una delle sue bambine: “Sono insieme, sono uguali“, sono state le sue parole. Inoltre, Ibrahima ha sottolineato di non essere in disaccordo con il Great Hospital.

Sono stati onesti e chiari fin dall’inizio. Siamo arrivati come pazienti, ma ora li considero una famiglia. Non mi sono mai sentito sotto pressione per accettare l’operazione”. Il calvario e la vicenda di Ibrahima Ndiaye e la sua famiglia sarà raccontato con un documentario realizzato dalla Bbc intitolato: “Le gemelle siamesi: una decisione impossibile”.

Ndeye e Marieme hanno già sorpreso i medici dell’ospedale londinese che gli avevano dato un’aspettativa di vita molto ridotta. Di certo, come sottolineato dall’equipè specializzata, il loro destino è segnato. La gemella Marieme è quella più debilitata e la sua sorellina Ndeye compie uno sforzo enorme per mantenere in vita entrambe, con i suoi organi che sono sotto stress. I dottori hanno dichiarato che qualora Marieme morisse improvvisamente, anche per Ndeyes sarebbe la fine.

L’uomo descrive le sue figlie come “ghiaccio e fuoco”, due personalità diverse che si completano. Ibrahima ha messo la sua vita in stand-by per prendersi cura delle sue bambine e regalargli una vita piena di gioia.

E anche se è consapevole che le sue bambine hanno un destino già scritto, ha dichiarato: “So che ci sarà un momento in cui dovranno andare. Ma ora loro stanno combattendo e mi stanno dando una ragione per vivere. Sono la mia ispirazione. Non posso decidere di uccidere una delle due, le amo entrambe”.

Cosa ne pensa l’autore
Ciro D'agostino

Ciro D'agostino - Credo che per un padre sia impossibile scegliere di "far morire" consapevolmente una delle sue bambine, ma ci vuole anche un grande coraggio per arrendersi al destino crudele che aspetta le sue gemelle. L'unica speranza possibile è che questa famiglia possa godere di quanto più tempo possibile insieme prima di doversi separare per sempre.

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