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L’OMS conferma focolaio di poliomielite di origine vaccinale in Siria

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato che la paralisi dei 17 bambini siriani è stata causata dal virus della poliomielite vaccino-derivato.

Esteri
Pubblicato il 24 giugno 2017, alle ore 20:39

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L’OMS conferma focolaio di poliomielite di origine vaccinale in Siria

È salito a 17 il numero dei bambini siriani rimasti paralizzati a causa del virus della poliomielite vaccino-derivato, su un totale di 65 che soffrono di flaccidità muscolare acuta: la notizia è stata recentemente confermata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha parlato di “caso molto serio”.

Il portavoce dell’OMS, Tarik Jasarevic, ha spiegato che i 17 bambini hanno iniziato a mostrare i sintomi della malattia ai primi di marzo, ma solo le analisi effettuate di recente hanno confermato la presenza della “poliomielite di origine vaccinale”. Tutti i casi, eccetto uno, sono stati registrati a Mayadeen, nella provincia di Deir el Zor, e l’altro a Raqqa. Entrambe queste zone sono controllate dalle milizie armate dello Stato Islamico, e sono praticamente inaccessibili da parte degli organismi di aiuto umanitario.

Il ceppo della poliomielite, che sta circolando in queste zone della Siria orientale, non corrisponde al virus selvaggio, allo stato naturale, ma deriva dal vaccino antipolio orale, un vaccino a virus vivo attenuato (OPV). Infatti, a differenza del primo focolaio di polio esploso in Siria nel 2013 e causato da un ceppo molto raro che causò la paralisi di 36 bambini, il nuovo focolaio deriva dal vaccino stesso, che consiste in una forma attenuata del virus della polio che scatena – nel vaccinato – una risposta del sistema immunitario.

L’Oms ha affermato che il virus vaccinico viene eliminato dai bambini vaccinati tramite le feci, dalle quali può iniziare a diffondersi per decenni e subire mutazioni genetiche che gli conferiscono nuovamente il potere di causare paralisi. Secondo il dottor Joseph Mercola, “chiunque può diffondere e trasmettere virus attraverso i propri fluidi corporei per diverso tempo dopo infezioni virali o dopo la somministrazione di vaccini con virus vivi. Tuttavia, gli individui immunocompressi hanno maggiori probabilità di diffondere e trasmettere in modo efficiente – e per molto tempo – il virus della polio selvaggia o ceppi di virus vaccinico“.

La poliomielite è una delle malattie più contagiose nelle zone non adeguatamente protette, causata da un virus che invade il sistema nervoso e può provocare la paralisi nel giro di poche ore. Ma, nonostante sia ormai risaputo che i vaccini polio orali possono causare polio da virus vaccinico ancora più virulento di quello selvaggio, l’OMS prevede di vaccinare 320.000 bambini con meno di cinque anni di Deir el Zor, e altri 90.000 a Mayadin. “La comparsa di poliovirus circolanti derivati da vaccino ci obbliga ad accettare la realtà dei fatti e cioè che stiamo rispondendo al fuoco con il fuoco“, ha scritto a tal proposito il dottor John F. Modlin, pediatra di Seattle.

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Rita Piras

Rita Piras - Notizie che spiazzano, e che danno la sensazione di non essere assolutamente al sicuro, neppure davanti a malattie che si pensava fossero sul punto di essere debellate. Non ci sono certezze, solo informazioni contrastanti: ognuno getta l'acqua al suo mulino, e racconta la sua versione. E noi comuni mortali dovremmo semplicemente fidarci?

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

24 giugno 2017 - 20:41:10

Se gli altri bambini sono rimasti contagiati, era perché non erano immunizzati: con l'immunità di gregge, si è tutti più al sicuro. Inoltre, non credo che in Siria, di questi tempi, smaltiscano bene i rifiuti organici...

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