L’Imam saudita Ahmed Bin Saad Al Qarni: "Lo stupro è colpa delle donne, indossando trucco e profumo istigano la violenza"

Secondo l'imam saudita Ahmed Bin Saad Al Qarni lo stupro è provocato dall'istigazione delle donne: le sue parole si sono diffuse velocemente in tutto il mondo suscitando una tempesta di polemiche.

L’Imam saudita Ahmed Bin Saad Al Qarni: "Lo stupro è colpa delle donne, indossando trucco e profumo istigano la violenza"

Il predicatore Ahmed Bin Saad Al Qarni, che conta 66 mila follower su twitter, ritiene che se le donne vengono stuprate è solamente colpa loro: l’illuminato pensiero ha fatto il giro della rete, scatenando un magma incandescente di polemiche. Le attiviste saudite chiedono a gran voce che le sue idee vengano condannate.

Secondo il saudita le donne istigano gli uomini a violentarle, a molestarle, e, per avvallare la sua grandiosa tesi, ha pubblicato sul proprio profilo Twitter un video in cui si vede una donna che indossa un niqab che non copre interamente corpo, viso e mani, mentre sale su un’auto insieme ad alcuni uomini: “Li ha fatti impazzire” è stato il commento di Al Qarni, che a seguire ha accusato le donne di essere le uniche responsabili di adulterio e di scatenare naturalmente la violenza sessuale.

I poveri uomini non vanno biasimati se stuprano le donne, il chierico afferma che se una donna esce di casa indossando trucco e profumo è palesemente un’adultera, anche se il maquillage è celato dietro ad uno spesso velo nero: la vanità muliebre provoca gli uomini. Il predicatore, incredibilmente, sostiene di essere membro di Amnesty International.

Solamente di recente un decreto emanato dal re Salman concede alle donne il permesso di guidare: le prime patenti, secondo il programma del Regno, dovrebbero essere rilasciate nel giugno del 2018. Occorre ricordare che in Arabia Saudita, le donne non possono viaggiare senza un accompagnatore o senza previa autorizzazione: solamente quelle che hanno compiuto 45 anni di età possono esimersi da tale divieto.

Alle donne in Arabia Saudita non è permesso fare tutti i tipi di lavoro:un tempo potevano svolgere solamente 2 attività ritenute adeguate ad una donna, il medico o l’insegnante. Le poche ragazze che hanno un lavoro, devono sempre sottostare al controllo di un guardiano uomo. Circa 1,7 milioni di donne non ha un’occupazione, anche se oltre il 50% ha una formazione universitaria.

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