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Libia: "utilizzati i bambini, le donne e gli ospedali come scudo umano"

Gli scontri in Libia continuano senza tregua. I numeri dei morti, dei feriti e degli sfollati continuano a salire. Inascoltato l'appello di Papa Francesco. Il prof. Aodi racconta scene sconcertanti.

Esteri
Pubblicato il 23 aprile 2019, alle ore 09:31

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Libia: "utilizzati i bambini, le donne e gli ospedali come scudo umano"

A 18 giorni da quando sono iniziati gli scontri in Libia, si contano 262 morti; di questi, 80 sono bambini. I numeri salgono se si contano i feriti. In totale, il bilancio dei feriti è di 1550 persone, di cui 400 vertono in condizioni gravi; gli sfollati sono più di 35mila.

I dati, forniti da Foad Aodi, medico fondatore dell’Amsi, Associazione medici di origine straniera in Italia, sono aggiornati al pomeriggio di ieri. Il professore ha spiegato che, giorno dopo giorno, la situazione degli ospedali peggiora, il numero dei feriti sale e i medici fanno fatica a curare e operare tutti. I pazienti più a rischio sono quelli cronici e i dializzati.

Le famiglie che chiedono sostegno e cibo nel sud della capitale sono circa 800, ma solo 400 di queste ieri hanno ricevuto alimenti e cibo. Il fondatore dell’Amsi ha poi sottolineato che “I combattenti stanno utilizzando i bambini, le donne e gli ospedali come scudo umano“.

Il messaggio di Papa Francesco

Le armi cessino di insanguinare la Libia, dove persone inermi hanno ripreso a morire in queste ultime settimane” ha supplicato Papa Francesco durante il messaggio pasquale Urbi et Orbi, ricordando anche che “molte famiglie sono costrette a lasciare le proprie case“. Poi, il Pontefice ha esortato le parti interessate a scegliere il dialogo e non la sopraffazione, evitando così che “le ferite di un decennio di conflitti ed instabilità politica” si riaprano.

Nonostante le parole del Papa e le provocazioni del prof. Aodi gli abitanti di Tripoli e delle zone limitrofe continuano a vivere nel terrore per i continui raid aerei. La TV al Hurra, riferendosi a testimoni oculari, fonte non certa, ha riportato che anche un drone ha sorvolato minaccioso i cieli di Tripoli nella zona della base navale Busitta.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Il dialogo invocato dal Papa mi pare sia l'unica strada possibile. Il dialogo richiede l'umiltà di riconoscere ciò che si è e le possibilità che si hanno, l'onestà nel cercare strade per il bene comune e non di parte, l'intelligenza di chi sa che non ha nulla da perdere con la pace. Vedo difficile la "non sopraffazione", indicata dal Papa, se non c'è il dialogo.

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