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Libano: ritrovamento di corpi di crociati del tredicesimo secolo

Le ferite sui resti fanno presumere che i soldati siano morti sotto i colpi di spade, mazze e frecce. I corpi sono stati ritrovati e analizzati nel castello di Sidone, sulla costa mediterranea del sud del Libano.

Esteri
Pubblicato il 20 settembre 2021, alle ore 20:24

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Libano: ritrovamento di corpi di crociati del tredicesimo secolo

Eccezionale ritrovamento degli archeologi in Libano, nel castello di Sidone, sono rinvenute le parti carbonizzate di 25 crociati risalenti all’epoca della Terra Santa del XIII secolo, con ferite che fanno presumere che abbiano perso la vita sul campo di battaglia, le vesti sarebbero state bruciate dopo la morte e gettate in una fossa comune.

Sidone ricevette uno sterminio nel 1253, attaccata su più fronti ed è qui che i crociati si presume abbiano perso la vita. All’interno ci sono stati molti ritrovamenti di monili e reperti in rame utilizzati in battaglie tra cui fibbie, chiodi delle scarpe, monete d’argento, anelli e frecce utilizzate dagli arcieri.

Inoltre vasellame dell’epoca, ceramiche, da cui gli archeologi hanno dedotto si trattasse dei crociati, dalle fibbie usate in guerra rinvenute e le monete crociate. Richard Mikulski e Martin Smith, studiosi della Bournemouth University, affermano: “si tratta di maschi adulti, tutti caduti in battaglia date le numerose ferite da taglio ritrovate sui corpi, e posizionate dapprima a terra e poi gettate in fosse comuni dopo essere stati bruciati”.

I soldati di origine europea sono stati sconfitti dalle truppe mammelucche e mongole nel 1260, i segni sul collo mostrati nei reperti segnalano che siano stati decapitati successivamente in battaglia, e che abbiano subìto numerose torture, è stato difficile per gli archeologi separare i corpi dal resto non umano.

Si tratta di una scoperta di enorme rilevanza scientifica che ha lasciato gli archeologi sgomenti, mai stato fatto un ritrovamento del genere appartenente all’epoca delle battaglie in Terra Santa, sembra che anche il  Re stesso  Luigi IX di Francia abbia contribuito alla sepoltura dei crociati perchè si trovava in battaglia. Si continuerà a studiare i corpi per trovare altre informazioni utili sull’epoca, sui materiali utilizzati, su come siano caduti in battaglia e su dove all’interno del castello di Sidone.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Scoperta di importante rilevanza, sicuramente agli archeologi saranno brillati gli occhi davanti a tutto questo, e c'è ancora molto da scavare per trovare altri reperti, simili ritrovamenti fanno ben sperare che nel mondo ci sia un patrimonio sotterraneo di cui non siamo ancora venuti a conoscenza e spero ce ne siano ancora molti grazie al lavoro degli archeologi.

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