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L’abbraccio di papà e mamma consola l’ultimo respiro di Adalynn, 2 anni

La bambina aveva 2 anni ed era in attesa di trapianto. Un coagulo di sangue ha raggiunto il suo cervello causando danni celebrali tali da escluderla dal trapianto.

Esteri
Pubblicato il 4 febbraio 2018, alle ore 23:21

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L’abbraccio di papà e mamma consola l’ultimo respiro di Adalynn, 2 anni

La piccola Adalynn è morta tra le braccia di papà e mamma. A mamma Kristi e a papà Justin rimane la tenerezza di quest’ultimo abbraccio al corpo senza vita di colei che rimarrà per sempre la loro piccola Adalynn. La foto che velocemente si è fatta strada nel web è stata scattata dalla nota fotografa e fondatrice della pagina Facebook “World of Broken Hearts”, Suha Dabit.

La storia di Adalynn si svolge nell’ospedale di Nashville, in Tennessee. Qui la piccola è nata con un problema cardiaco congenito ed era in attesa di trapianto. Ricoverata l’8 novembre, i medici qualche settimana più tardi, il 18 dicembre, hanno provveduto a installarle un dispositivo d’ausilio ventricolare al cuore (RVAD).

Una specie di pompa meccanica, impiantata all’interno del torace, doveva aiutare il cuore indebolito di Adalynn a pompare il sangue, ed invece ci sono state delle complicazioni, così la bambina è rimasta senza ossigeno per circa 15-25 minuti: un coagulo di sangue è partito e ha viaggiato nel suo corpo fino ad arrivare al cervello, dove ha provocato danni tali da non renderla più idonea al trapianto di cuore.

La fotografa Susha Dabit ha voluto fermare nel tempo il momento drammatico in cui tutta la famiglia – papà, mamma e i tre fratelli – ha detto addio alla figlia e sorella Adalynn.

La fotografa Suha Dabit, presente all’ultimo respiro di Adalynn, nel pubblicare su Facebook il suo scatto, ha scritto: “Non ci sono parole per descrivere il dolore e l’amore a cui ho assistito. CHD (…) Distrugge le famiglie e costringe i fratelli a crescere troppo velocemente. Ti cambia in ogni aspetto della tua vita e al centro del nostro cuore e della nostra anima“.

La diffusione della foto è stata permessa dai genitori della piccola allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema CHD (anomalie cardiache) e donazione degli organi.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - L'ultimo respiro di una persona "cara" è una gemma preziosa che rimane conficcata nel cuore, ha il sapore della consegna "personale", "intima", "riservata". Le foto sono di carta, il respiro ha il sapore della vita, dell'anima... dello spirito. Probabilmente, io non avrei condiviso la foto, ma nemmeno avrei voluto o permesso uno scatto... Lodevoli le buone intenzioni dei genitori!

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