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La virologa Li-Meng Yan accusa il governo cinese: "Il Covid-19 è stato creato in laboratorio"

In una recente intervista alla tv britannica Independent Television (ITV) la virologa Li-Meng Yan rivela che la natura del Covid-19 è totalmente artificiale.

Esteri
Pubblicato il 15 settembre 2020, alle ore 10:35

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La virologa Li-Meng Yan accusa il governo cinese: "Il Covid-19 è stato creato in laboratorio"

Li-Meng Yan è una virologa molto conosciuta nel suo Paese, ove ha conseguito la laurea in medicina presso lo “Xiangya Medical College” della Central South University, in Cina, e il dottorato presso la Southern Medical University. Durante il periodo del Covid-19 è stata impegnata presso la Hong Kong School of Public Health, in cui porta avanti studi in virologia e immunologia.

In questi mesi la dottoressa Yan ha svelato di essere stata una delle prime ad aver studiato l’epidemia di Coronavirus a Wuhan grazie al suo supervisore Leo Poon. In un’intervista fatta a Fox News, la virologa accusa il Governo cinese di essere a conoscenza del Covid-19 da molto tempo e che avrebbero potuto salvare anche delle vite se fossero intervenuti in tempo per combattere la minaccia.

Le nuove dichiarazioni di Li-Meng Yan

La virologa ha rilasciato un’intervista alla televisione britannica “Independent Television (ITV)”, precisamente nel talk show “Loose Women“. Qui Li-Meng Yan conferma le sue dichiarazioni fatte a Fox News, affermando che avrebbe anche delle prove per confermare i suoi fatti.

“Il Covid-19 è stato creato dall’uomo in un laboratorio a Wuhan” dice Li-Meng Yan a “Loose Woman” assicurando di essere certa delle sue dichiarazioni: “Tutti, anche chi non è uno scienziato e non ha conoscenze di biologia, sarà in grado di capirle”. Per il momento, però, la virologa non ha ancora mostrato nessuna prova che conferma le sue forti accuse nei confronti del governo cinese e dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Sempre secondo Li-Meng Yan ci sarebbe una località americana, tenuta segreta a tutti, ove la Cina avrebbe creato: “Una cortina fumogena per nascondere la vera origine del Covid”. Intanto sul sito dell’emittente televisiva è stata pubblicata la risposta della Commissione nazionale per la Salute: “Non ci sono stati ritardi o coperture di nessun tipo da parte del governo cinese. Abbiamo trasmesso dati e informazioni collegate alla comunità internazionale il più presto possibile”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - In questi mesi ho letto molte dichiarazioni di Li-Meng Yan, ma oltre alle dure accuse formulate nei confronti del governo cinese e dell'OMS non ha mostrato ancora nessuna prova che confermi o meno la natura artificiale del Covid-19. Quindi, nonostante il curriculum invidiabile della dottoressa, le sue parole non possono essere prese sul serio.

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