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La storia di Francisco Sancho: in pellegrinaggio sul "Cammino di Luce" al tempo della pandemia

L'uomo, di origine spagnola, è partito nel luglio del 2019 da Santa Maria di Leuca, in Puglia, e ha l'obiettivo di arrivare a Vezèlay, salire a Parigi e da qui tornare a piedi verso Roma per scendere nuovamente nel Salento.

Esteri
Pubblicato il 22 dicembre 2020, alle ore 11:04

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La storia di Francisco Sancho: in pellegrinaggio sul "Cammino di Luce" al tempo della pandemia

Quella di Francisco Sancho, un uomo originario della Spagna, è una storia che vale davvero la pena di essere raccontata. Per tutti noi essa può rappresentare anche una fonte di speranza, visto il difficile momento che l’umanità intera sta affrontando a causa della pandemia da Sars-CoV-2. E proprio la grande epidemia non è comunque riuscita a fermare la voglia e la determinazione di Francisco, che ormai ha fatto del pellegrinaggio a piedi la sua espressione di vita cristiana. Il suo viaggio, chiamato “Cammino di Luce”, è cominciato il 6 luglio del 2019. In quel giorno il pellegrino, vicentino d’adozione, si mise in cammino partendo da Santa Maria di Leuca, località che si trova in provincia di Lecce

Da lì, rigorosamente a piedi, ha cominciato a risalire la regione Puglia facendo tappa in provincia di Brindisi, e in quelle di Bari e Foggia. Qui, precisamente a Monte Sant’Angelo, l’uomo incontrò alcuni volontari delle associazioni “Aps Il mondo che vorrei” e del Ce.S.eVO CA. E sono stati proprio questi ultimi a sposare il progetto di Francisco, che è quello di unire la gran parte delle vie di pellegrinaggio europee, come quelle che si recano a Roma e Santiago de Compostela. 

In viaggio sugli antichi cammini dei pellegrini

Quella del pellegrinaggio è una pratica davvero molto antica, che soprattutto nel Medioevo ha trovato slancio e diffusione anche grazie ai movimenti crociati. A Francisco le associazioni foggiane hanno dato un equipaggio termico e del denaro, che potrebbe risultare utile durante il cammino in Europa. In questi giorni l’uomo ha partecipato ad un ritiro spirituale tenuto nel convento di Saint Paul a Thiviers, in Francia. Proprio in un suo post sui social, Sancho ha raccontato le difficoltà incontrate in questo difficile momento. 

A causa dell’imperversare della pandemia da Sars-CoV-2, l’uomo è stato costretto a fermarsi numerose volte. Secondo il suo racconto è anche difficile trovare ospitalità, in quanto molta gente non è pronta ad aprire le porte agli estranei in questo particolare momento storico. “L’ospitalità in alcuni luoghi è praticamente inesistente” – così ha spiegato Francisco Sancho. 

Adesso comunque il suo obiettivo è risalire la Francia e arrivare Vèzelay, e poi da qui arrivare a Parigi. Fatto ciò l’obiettivo di Sancho è ambizioso, in quanto vorrebbe di nuovo oltrepassare le Alpi, arrivare a Roma e da qui nuovament a Santa Maria di Leuca, dove pensa di poter giungere entro la Pasqua del 2021. “Nel massimo rispetto alla realtà attuale io non mollo” – così ha concluso il suo post sui social il pellegrino. Il Covid-19 è quindi avvisato.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una bellissima storia ed esperienza quella che sta compiendo Francisco Sancho, un'impresa davvero difficile in questo particolare momento storico. Nonostante la pandemia non dia tregua, l'uomo si è fatto coraggio e non ha fermato la sua esperienza. Un messaggio di Luce veramente quello di questo pellegrino, che sta affrontando un pellegrinaggio in un periodo in cui la gente ha paura anche di mettersi in viaggio nella sua stessa nazione.

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