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La sofisticata sonda Parker Solar Probe della NASA si avvia al terzo perielio

Lo studio ravvicinato della nostra stella e l'analisi approfondita dei venti solari come mai prima stanno avviandosi verso una nuova fase: il terzo dei 24 perieli comincerà il 27 agosto 2019.

Esteri
Pubblicato il 15 agosto 2019, alle ore 00:42

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La sofisticata sonda Parker Solar Probe della NASA si avvia al terzo perielio

Con un perfetto lancio dalla piattaforma di Cape Canaveral in Florida, l’11 agosto 2018 il razzo Delta IV ha accompagnato la sonda Parker Solar Probe verso il Sole, inaugurando una missione americana da tempo attesa e di estrema rilevanza internazionale.

Erano anni che tecnici e ingegneri JPL cercavano di capire come arrivare alla nostra stella ad una distanza ravvicinata mai raggiunta prima, evitando una brutta scottatura all’oggetto che avrebbe compiuto la delicata manovra. Ed ecco che Solar Probe+ (divenuta, in ultima analisi, Parker Solar Probe) si è rivelata un sofisticato aggeggio capace di mostrare particolari approfonditi circa l’indispensabile fonte di calore del nostro Sistema Solare.

La missione NASA ha lo scopo di esaminare a fondo i venti solari, facendo compiere alla sonda 24 perieli in 7 anni, di volta in volta ad una distanza sempre più ravvicinata dalla stella: Parker Solar Probe avanzerà a soli 6 milioni di km dal Sole tra qualche anno, sfidando l’indecifrabile quantità di calore esistente da quelle parti. Per passare illesa attraverso la corona, infatti, la sonda NASA è stata dotata di particolari scudi termici capaci di sfidare 2.000°. Uno scudo termico all’interno della sonda del perso di 62kg, in particolare, si preoccuperà di stabilire una temperatura di 30° durante gli ordinari lavori di ispezione solare. 

I venti solari sono il risultato di frequenti esplosioni che avvengono presso l’atmosfera superiore della stella, generando campi magnetici le cui particelle cariche si diffondono velocemente nello spazio e raggiungono tutti i pianeti, compresa la Terra. Sono i venti solari i fautori di spettacoli luminosi impareggiabili come le aurore boreali, ma anche i responsabili delle interferenze ai satelliti per le telecomunicazioni e dell’interruzione temporanea dell’elettricità. 

Per saperne di più sui rischi di questo fenomeno solare, la sonda NASA ha il compito di misurare i campi magnetici e i plasma solari attraverso l’utilizzo di numerosi spettrometri, oltre al fatto che si spera finalmente di risolvere l’enigma più affascinante sul Sole: capire come mai l’atmosfera esterna della stella è in numero maggiore più calda rispetto alla temperatura della sua superficie. 

Il 1° settembre 2019, Parker Solar Probe compirà il terzo perielio alla scoperta di ciò che si cela dietro l’enorme velocità di alcuni venti solari, in particolare i più violenti. Attualmente, sono giunti a noi 22 GB di dati dalla sonda (molti in più di quelli attesi), testimonianza importante del primo avvicinamento tenutosi lo scorso anno. I dati del secondo avanzamento, avvenuto 5 mesi dopo, dovrebbero essere rivelati dalla NASA entro fine anno. 

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Cosa ne pensa l’autore
Giada Tortora

Giada Tortora - Il Sole è la stella madre che domina la nostra vita, senza la quale non sarebbe stato possibile per l'uomo abitare il pianeta Terra. Studiare gli effetti dei venti solari ha un'importanza veramente notevole, considerata l'enorme influenza di essi sull'intero Sistema Solare e, in particolare, sulla nostra amata casa Terra.

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