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La prossima corsa all’oro si terrà nello spazio

L’universo è una vera e propria miniera cosmica. Per questo motivo è ufficialmente partita la gara a chi riuscirà ad accaparrarsi le migliori risorse extraterrestri. Il Lussemburgo ha già approvato una legge per regolare l’esplorazione delle risorse spaziali.

Esteri
Pubblicato il 13 novembre 2017, alle ore 20:12

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La prossima corsa all’oro si terrà nello spazio
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Lo spazio sarà l’Eldorado del futuro. A quanto pare sono sempre di più le aziende interessate a mettere le mani sulle risorse cosmiche presenti sulla Luna e sugli asteroidi. Una corsa verso lo spazio che non risponde alle logiche politiche della guerra fredda. No, oggi a differenza degli anni ’50, a fare gola non è il prestigio, ma la possibilità di accedere alle innumerevoli ricchezze presenti al di fuori del nostro pianeta.  

Solo un mese fa, un’esplosione nella costellazione dell’Idra aveva destato l’interesse di gran parte della comunità scientifica. Lo scontro di due stelle di neutroni aveva scatenato una gigantesca onda gravitazionale con la diffusione di raggi gamma e radiazioni di ogni tipo. Ma non solo. La tremenda deflagrazione aveva diffuso nello spazio circostante una immensa nube di polvere d’oro.  

Grazie a questo evento, gli scienziati hanno avuto modo di comprendere molto di più su quella che è la formazione di metalli pesanti come l’oro, il platino e l’uranio. Appena creati, rimangono sospesi sotto forma di nubi interstellari; con il tempo diventano poi una delle materie prime che danno vita ai pianeti. 

Detto così sembra tutto facile. Peccato solamente che le distanze per raggiungere questi materiali sono molto spesso improponibili, almeno per la tecnologia odierna. Per dare un esempio più tangibile, è sufficiente tener conto che l’esplosione nella costellazione dell’Idra è avvenuta a 130 milioni di anni luce dalla Terra. 

Ciononostante, il settore attrae ogni anno circa 2 miliardi di dollari di investimenti. Recentemente anche il Financial Times si è occupato dell’argomento, pubblicando un articolo che secondo diversi punti di vista è da ritenersi sconcertante. Si conclude, infatti, che l’epoca che stiamo vivendo corrisponde alla fine di un periodo dove tutto quello che era fantascienza sta per diventare realtà.  

In primo luogo, l’intenzione dei nuovi “colonizzatori dello spazio” sarebbe quella di poter accedere alle riserve di elio-3 della Luna. L’isotopo è molto raro sulla Terra, mentre sarebbe decisamente molto più abbondante sul nostro satellite. L’elio-3 garantirebbe una fonte di energia pulita e pressochè illimitata. Dagli asteroidi si potrebbero invece ricavare ossigeno ed idrogeno, elementi fondamentali per poter alimentare le astronavi del futuro

In questa nuova corsa allo spazio, ad agosto il Lussemburgo ha già disciplinato con una legge tutto ciò che riguarda l’attività delle industrie intenzionate ad esplorare le risorse extraterrestri. Come se non bastasse, in questa settimana il ministro dell’economia del Granducato ha indetto la prima conferenza europea dedicata alle opportunità economiche derivanti delle industrie spaziali.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Come riportato sul Financial Times, quelli che stiamo vivendo sono anni decisivi per le sorti dell’umanità. La Terra comincia a starci stretta, per questo motivo voltiamo sempre più spesso lo sguardo verso l’orizzonte alla ricerca di nuove galassie e nuovi pianeti. Proprio qui, oltre a poter trovare le risposte alle domande su chi siamo e da dove veniamo, potremmo anche accedere a quelle risorse che sulla Terra consumiamo sempre più avidamente.

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