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La più antica roccia terrestre ha 4 miliardi di anni ed è stata scoperta sulla Luna

L’annuncio è di quelli che lasciano a bocca aperta: la roccia più antica del nostro pianeta è stata trovata sulla Luna. Per gli scienziati che l’hanno analizzata sarebbe giunta sul nostro satellite a seguito di un violento impatto con un asteroide.

Esteri
Pubblicato il 31 gennaio 2019, alle ore 21:30

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La più antica roccia terrestre ha 4 miliardi di anni ed è stata scoperta sulla Luna

Stando alle conclusioni di uno studio apparso lo scorso giovedì 24 gennaio su Earth and Planetary Science Letters, la roccia più antica del mondo ad oggi mai scoperta dall’uomo avrebbe 4 miliardi di anni. Fin qui nulla di particolarmente eclatante, se non fosse che il suo ritrovamento è avvenuto sulla Luna.

Recuperato il 6 febbraio del 1971 da Alan Shepard, membro della missione Apollo 14, il sasso lunare ha un peso di nove chilogrammi ed è stato ribattezzato con il nome di Big Bertha. Le analisi chimiche su di esso condotte non hanno lasciato spazio a dubbi: la sua origine non può che essere terrestre. A testimoniarlo è la presenza di due grammi di quarzo, di feldspato e di zircone in esso incastonati.

Stando alle conclusioni degli scienziati del Lunar and Planetary Institute della NASA, che hanno analizzato il campione di roccia lunare, quei materiali non avrebbero avuto modo di originarsi sulla Luna. Il nostro satellite è infatti pressoché sprovvisto di questi elementi che abbondano invece sulla Terra.

Sul nostro pianeta esistono infatti le condizioni di ossidazione e la temperatura necessaria per dar vita a questi materiali, premesse che invece mancano sul nostro satellite o che, secondo quanto affermato da Jeremy Bellucci dello Swedish Museum of Natural History, potrebbero ricrearsi solo a 167 chilometri al di sotto del suolo lunare.

A questo punto se bisogna dare per assodato che la roccia recuperata sulla Luna ha in verità un’origine terrestre, rimane da capire come abbia fatto a raggiungere il nostro satellite. Per gli esperti la soluzione sarebbe molto semplice: circa 540 milioni di anni dopo la formazione della Terra, un impatto violentissimo con un asteroide o con una cometa, avrebbe lanciato nel cosmo una parte del materiale presente sul nostro pianeta.

All’epoca la Luna, che rispetto ad oggi era molto più vicina, venne investita da una copiosa pioggia di detriti in cui era presente anche il frammento di quarzo, zircone e feldspato. Quest’ultimo, originatosi a circa 20 chilometri di profondità nel nostro pianeta, raggiunse la Luna, corpo celeste su cui ha continuato a giacere fino alla scoperta da parte degli astronauti dell’Apollo 14 che l’hanno recuperato.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Quella fornita da ricercatori e scienziati sembra proprio essere la soluzione più logica ma, parlando di rocce che hanno miliardi di anni, le ipotesi plausibili potrebbero essere anche altre. Ad ogni modo rimane innegabile che più studieremo gli altri pianeti, più sarà facile far luce sulle origini del nostro.

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