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La missione delle NASA InSight porterà un lander su Marte

Molto presto inizierà la nuova missione della NASA, il progetto InSight, con la quale un lander atterrerà sulla superficie di Marte per studiarne il territorio ed il suo passato.

Esteri
Pubblicato il 31 marzo 2018, alle ore 11:24

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La missione delle NASA InSight porterà un lander su Marte

Tra poco più di un mese, più precisamente il 5 maggio, la Nasa tornerà su Marte con il suo prossimo progetto. Si tratta di InSight (Interior exploration using Seismic investigations, geodesy and heat transport), un progetto con il quale l’agenzia spaziale americana studierà la struttura interna del pianeta rosso.

Tutti dettagli sono stati spiegati durante una conferenza organizzata al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) di Pasadena, in California. Il progetto consiste nello spedire su Marte un lander dotato di un sismometro e di una sonda realizzati in Europa.

L’attrezzatura molto sofisticata di cui sarà dotato il lander, permetterà agli scienziati di studiare i terremoti marziani e altri fenomeni che aiutino a capire il processo di formazione del pianeta rosso. Il sismometro ultrasensibile è stato fornito dal Centre National d’Études Spatiales (CNES), mentre la sonda termica capace di agire anche a 5 metri di sotto il suolo è stata fornita dal German Aerospace Center (DLR).

Lo scopo di questo progetto è di capire come si formano i corpi rocciosi, come la terra e anche i pianeti del nostro e di altri sistemi solari. InSight porterà informazioni sui primi momenti della formazione di Marte avvenuta circa 4,5 miliardi di anni fa. InSight monitorerà anche l’attività tettonica di Marte e gli impatti delle meteoriti sulla sua superficie.

La missione doveva iniziare a marzo 2016, ma il progetto riscontrò dei problemi che lo costrinsero a rimandare la partenza.
La base della missione InSight si trova in California alla Vandenberg Air Force Base, dove si sta preparando il lander prima di partire. E’ riuscito a completare il primo spin test, che consiste nel far ruotare la navicella ad alta velocità e un test di illuminazione per controllare il funzionamento delle celle solari applicate, così ad aprile sarà pronta per essere montata sul razzo. Per raggiungere il pianeta, il razzo impiegherà circa 6 mesi.

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Cosa ne pensa l’autore
Giada Corradini

Giada Corradini - Penso che i viaggi spaziali portino a numerosi risultati verso la comprensione di quello che ci circonda e per comprendere nuove realtà. Penso che le agenzie spaziali abbiano fatto passi avanti con la tecnologia oggi disponibile, utilizzandola per studiare meglio nuovi territori. Queste missioni dovrebbero proseguire anche se non fruttano molti risultati e se possibile aumentare il numero di lander e rover.

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