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La Francia ora è fuori controllo. L’allarme arriva dai servizi segreti francesi

Generali, ministri, dirigenti dei servizi segreti avvertono il presidente Macron. Il Paese non regge più l'immigrazione islamica. Tra 5 anni, la nazione potrebbe andare incontro a una guerra civile.

Esteri
Pubblicato il 7 novembre 2018, alle ore 19:52

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La Francia ora è fuori controllo. L’allarme arriva dai servizi segreti francesi

La Francia sull’orlo di una guerra civile tra francesi e musulmani? Sembrerebbe di sì, stando a quando dicono i servizi segreti. Le comunità islamiche in Francia sono sempre più presenti e sempre più numerose, tanto da diventare humus fertile per terroristi islamici, e questo sta avendo da tempo un effetto destabilizzante sulla sicurezza del Paese.

Il primo a lanciare l’allarme era stato il generale Pierre de Villiers – capo di Stato Maggiore dell’esercito – che, al presidente Macron, aveva detto: “Se le periferie daranno luogo a ulteriori e violente rivolte, non avremo modo di fronteggiarle: ci mancano i mezzi, ci mancano gli uomini. È questa la realtà della situazione politica francese”.

Il problema immigrazione solleva forti timori in Francia. E a dirlo sono gli stessi servizi segreti del governo, così come l’ex ministro dell’Interno, Collomb, che ha dichiarato come, in tema di immigrazione, la situazione si stia ammantando di risvolti pessimistici, dato che le relazioni tra le persone di differenti culture si stanno facendo sempre più difficili.

Per Collomb, alcune comunità in Francia si stanno scontrando in modo sempre più violento e il pericolo secessione è tanto reale quanto preoccupante. L’ex ministro ha fatto anche fosche previsioni sul futuro della Francia: “Direi che da qui a 5 anni la situazione potrebbe diventare irreversibile. Sì, abbiamo 5 anni per evitare il peggio”.

I servizi segreti francesi, già nel 2016, ritenevano che le tensioni sociali, causate dagli attentati del terrorismo islamico, stessero raggiungendo la soglia massima di tolleranza, tanto da temere uno scontro tra la destra radicale e il mondo musulmano. “Siamo sull’orlo di una guerra civile. Ancora un paio di attentati e questa avrà luogo”.

Le polemiche sulla sicurezza sono tornate di stretta attualità in Francia dopo la notte di Halloween, quando in molte città transalpine sono scoppiate violenze e disordini in seguito all’invito di un adolescente magrebino a insorgere contro la polizia e ad “epurare” la città di Grenoble, invito poi divenuto virale e rilanciato in tutto il Paese.

Il risultato sono stati scontri con la polizia, disordini, decine di auto bruciate, furti, saccheggi, cassonetti rovesciati e dati alle fiamme, aggressioni alle forze dell’ordine e decine di arresti. Scenari da guerriglie siriane che potrebbero ripetersi in futuro, portando la Francia verso una resa dei conti definitiva.  

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Chi pensa ancora di poter integrare i musulmani in una cultura che disprezzano, forse ha perso davvero il contatto con la realtà. Siamo in presenza di un conflitto tra l'Occidente cristiano-giudaico e il mondo islamico. Un conflitto finora solo ideologico, con gli islamici che cercano di levare i crocifissi dalle aule scolastiche, che ordinano alle infermiere di abbassare lo sguardo, che picchiano e ammazzano le figlie che vogliono vivere all'occidentale. Ma che non di rado si è manifestato con attentati terroristici e violenze metropolitane. Se si continua di questo passo, non è escluso che in tutti i Paesi europei, non solo la Francia, possano scatenarsi pericolosi scontri con le Destre radicali ed estremiste.

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