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La fabbrica di bambini: liberate 19 donne incinte a Lagos

La polizia nigeriana è riuscita a liberare le donne incinte, che nelle strutture venivano violentate allo scopo di venderne i figli. Salvi anche 4 bambini.

Esteri
Pubblicato il 1 ottobre 2019, alle ore 12:45

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La fabbrica di bambini: liberate 19 donne incinte a Lagos

È stato grazie all’intervento della polizia nigeriana che è stata possibile la liberazione di 19 donne incinte e 4 bambini, all’interno delle proprietà nella grande città di Lagos, descritte come “fabbriche di bambini”: sarebbero state rapite allo scopo di venire ingravidate per venderne successivamente i figli maschi al prezzo di $ 1.400 e le femmine a $ 830.

Le madri hanno un’età compresa tra i 15 ed i 28 anni: sono state attirate da varie parti del paese con la promessa di un lavoro ma, una volta giunte sul posto, sono state trattenute e violentate.

Una di loro ha confidato di aver dormito con 7 uomini prima di rimanere incinta: le è stata poi promessa una lauta ricompensa al termine del parto, mentre una sua compagna ha raccontato che, quando è venuta a conoscenza del fatto che suo figlio sarebbe stato venduto, le è stato vietato di andarsene e di chiedere assistenza medica, privandola anche del suo telefono e dei suoi soldi.

L’anno scorso erano stati salvati 62 bambini e 100 bambine all’interno di una struttura simile ed in due orfanatrofi: purtroppo alcuni di loro, come affermato da Agboola Dabiri, commissario per la Gioventù e lo Sviluppo Sociale dello stato di Lagos, sono stati vittime di abusi sessuali ed il loro destino era quello della vendita, sfruttamento nel lavoro minorile, del traffico della prostituzione o addirittura della morte per finalità rituali.

Anche nel 2013, in un’abitazione del sud-est dello stato di Imo, erano stati messi in salvo 11 bambini e 17 adolescenti incinte che avevano dichiarato di essere state violentate tutte dallo stesso uomo.

In alcuni casi, alle donne in gravidanza che non sono sposate veniva promessa assistenza sanitaria, mentre in altri casi erano violentate. All’interno dell’organizzazione sono state arrestate anche due infermiere, ma in fuga rimane il principale sospettato: i bambini e le madri sono attualmente ricoverati.

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Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - Si può forse commentare un disastro simile? C’è forse qualcosa di umano in tutto ciò? No: in queste situazioni non vi è traccia di etica, morale, umanità. Spero solo che queste donne ed i bambini salvati possano in qualche modo riprovare a vivere, costruendosi un futuro migliore e riuscendo in qualche modo a superare il passato sconvolgente che li ha accompagnati.

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