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La corsa al vaccino anti Covid: migliaia di cinesi tornano in patria per la cura

Il Governo cinese ha già cominciato a vaccinare contro il Covid-19 centinaia di migliaia di persone nelle scorse settimane. Una cittadina cinese ha raccontato all'Adnkronos la sua esperienza, affermando che non vi è stato nessun effetto collaterale.

Esteri
Pubblicato il 7 dicembre 2020, alle ore 21:23

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La corsa al vaccino anti Covid: migliaia di cinesi tornano in patria per la cura

Dall’Italia alla Cina per ricevere la propria dose di vaccino anti Covid. Questo sta succedendo in queste ultime settimane, da quando il Governo cinese ha aperto la sua campagna di vaccinazione di massa contro il coronavirus Sars-CoV-2. Migliaia di cinesi che risiedono nel nostro Paese, infatti, si stanno recando in Patria per poter essere vaccinati contro il virus, poi subito dopo rientrano sul suolo italiano una volta terminato il tutto. Molti di loro però hanno paura dell’alto livello di contagi che ancora persiste in Italia.

Una cittadina cinese, Gioia Wuang, è stata intervistata dall’Adnkronos in quanto recentemente ha ricevuto la dose di vaccino prodotto in Cina. La donna ha spiegato di aver fatto l’iniezione nel mese di novembre: da quando ha ricevuto la dose non è mai stata male e la cura non ha prodotto nessun effetto collaterale. La donna ha giudicato quindi sicuro il vaccino che viene prodotto nel suo Paese.

Il vaccino non è obbligatorio

Wuang ha spiegato che in Cina il vaccino non è obbligatorio, per cui chi vuole può farlo. Nel “Paese del Dragone” le prime dosi di vaccino hanno cominciato ad essere distribuite già dal mese di ottobre, ma solo adesso sta cominciando la campagna di vaccinazione di massa del resto della popolazione. La donna intervistata ha riferito che lei è originaria della regione dello Zhejiang e lì ormai non si registrano più contagi o decessi relativi al Covid-19. Secondo quanto dichiarato dalla donna molti suoi connazionali, una volta partiti dall’Italia per ricevere il vaccino, hanno paura di tornare proprio a causa dei contagi ancora molto alti.

A tal proposito ricordiamo che proprio dalla Cina sarebbe partito il virus che adesso sta mettendo in ginocchio il mondo intero. Secondo gli esperti il coronavirus Sars-CoV-2 si sarebbe prima diffuso all’interno del mercato del pesce di Wuhan, nell’Hubei, e da qui si sarebbe propagato per la tutta la megalopoli cinese, spargendosi poi nell’intero globo. Si deve comunque precisare che la presunta origine cinese del virus è ancora tutta da accertare e su questo ci sono le relative indagini dell’OMS che mireranno a fare chiarezza.

Wuang ha raccontato che nella sua città d’origine ormai la mascherina non si usa più e la gente è tornata alla vita di sempre. Tra l’altro proprio nelle scorse settimane i media internazionali hanno diffuso le immagini della città di Wuhan, dove la pandemia sembra effettivamente essere un lontano ricordo. “Se trovano anche solo un contagiato, immediatamente fanno i tamponi gratuiti a tutta la città” – queste sono le parole con cui Gioia Wuang ha termianto la sua intervista.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - L'esodo di massa dei cinesi verso il loro Paese per ricevere il vaccino anti Covid ci fa capire di come tutte le persone nel mondo sperano presto che una cura sia disponibile nelle loro nazioni, come anche gli italiani. Presto anche in Europa arriveranno dosi di vaccino per tutti e forse solo allora il mondo potrà lentamente uscire dall'emergenza. La Gran Bretagna ha già cominciato a vaccinare i suoi cittadini.

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