La calma apparente è stata nuovamente interrotta dalla Corea del Nord che lanciato un missile balistico, a cui ha fatto seguito una dichiarazione importante. La notizia del missile è stata diffusa dall’agenzia sudcoreana Yohanp, che ha così confermato i sospetti di un nuovo test missilistico di Pyongyang, captato dai segnali radio del governo giapponese nei giorni precedenti. Pyongyang ha poi dato appuntamento alle 4 e 30 italiane per un “annuncio importante“.
In una dichiarazione ufficiale, la Corea del Nord afferma di essere “uno Stato nucleare“. L’annuncio è stato diffuso attraverso i media statali, dopo l’ultima dimostrazione avvenuta nella notte con il lancio di un nuovo missile balistico intercontinentale, test ritenuto un “successo storico“. Nella dichiarazione alla tv è stato confermato il lancio del missile – Hwasong-15 – la cui potenza può raggiungere “tutto il territorio Usa“.
L’emittente giapponese Nhk afferma che, secondo funzionari governativi nipponici, il missile dovrebbe essere arrivato vicino alle acque territoriali giapponesi (Zona economica esclusiva del Giappone), non lontano dalla prefettura di Aomori. Il premier giapponese Shinzo Abe ha immediatamente convocato un gabinetto di crisi ed ha chiesto che anche il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite possa riunirsi.
Anche gli altri Paesi maggiormente coinvolti, Usa e Corea del Sud, hanno chiesto un incontro con i membri del consiglio di sicurezza dell’Onu che avverrà nel pomeriggio di oggi. Intanto le autorità militari della Corea del Sud, in risposta all’ultimo test, si stanno preparando ad un’esercitazione missilistica “per un raid di precisione“.
Jean-Yves Le Drian, primo ministro degli Esteri della Francia, ha diffuso una nota in cui condanna “fermamente” quanto accaduto nella notte con il lancio del nuovo test missilistico di Pyongyang e conferma vicinanza: “Oggi più che mai è tempo di rafforzare la pressione e le sanzioni sulla Corea del Nord. La Francia esprime solidarietà con il Giappone e la Corea del Sud in prima linea dinanzi a questa minaccia“.