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La Cina crede che l’Italia possa essere stata l’epicentro della pandemia di Covid-19

Lo riferisce il New York Post che cita la ricerca portata avanti dall'Istituto Tumori di Milano, secondo la quale il virus Sars-CoV-2 circolava nel capoluogo lombardo e in Italia già a settembre del 2019. La notizia ripresa anche dall'Adnkronos.

Esteri
Pubblicato il 21 novembre 2020, alle ore 22:37

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La Cina crede che l’Italia possa essere stata l’epicentro della pandemia di Covid-19

Il coronavirus Sars-Cov-2 che ha provocato questa nuova pandemia potrebbe essersi originato dall’Italia. Lo riferisce il New York Post, che cita nuovi studi portati avanti dai ricercatori cinesi, che credono che la nostra nazione possa essere stata, in qualche maniera, il punto da cui ha avuto origine il Covid-19.

Tale tesi, è bene precisarlo, non è confermata da nessuna fonta ufficiale: per l’appunto si tratta di una mera ipotesi. Secondo quanto riferisce l’Adnkronos la Cina ha cominciato a portare avanti altri studi sull’origine del patogeno Sars-CoV-2. 

Le parole di Zhao Lijian

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, non appena si è diffusa questa notizia ha fatto sapere che al giorno d’oggi, è comunque difficile stabilire ancora da dove si sia originata la pandemia, per cui sarebbe utile portare avanti un processo di indagine “fluido”, che coinvolga altri paesi del mondo e non solo la Cina.

In questi mesi il Governo di Pechino è stato accusato di aver taciuto su quanto stesse succedendo in Cina tra il dicembre del 2019 e il gennaio 2020: si pensi, ad esempio, allo scontro che che ha visto contrapposto il “Paese del Dragone” all’Esecutivo statunitense guidato da Donald Trump

Il virus circolava altrove prima di Wuhan: il pensiero dell’OMS

L’Organizzazione mondiale della Sanità, che fin dall’inizio sta seguendo l’evoluzione della pandemia a livello globale, ritiene che può essere plausibile che il virus Sars-CoV-2 circolasse altrove in maniera silenziosa prima di fare la sua comparsa a Wuhan, appunto in Cina.

Gli scienziati ritengono che nella megalopoli cinese un focolaio iniziale si sia sviluppato all’interno del mercato del pesce, poi da qui il patogeno si sarebbe diffuso nel resto del Paese e al mondo intero. Anche questa ipotesi, ad oggi, è ancora al centro di teorie tutte da verificare. 

Anche alcuni media italiani, come l’Adnkronos, hanno ripreso la notizia secondo la quale i cinesi ipotizzano che il Sars-CoV-2 possa essersi originato dall’Italia. “Sappiamo che la Cina ha ritardato l’annuncio del suo focolaio, quindi non si sa quando è iniziato lì, e la Cina ha legami commerciali molto forti con il nord Italia” – queste sono le parole di Giovanni Apolone, direttore scientifico dell’Istituto Tumori di Milano. 

Oltre 57 milioni di contagiati nel mondo

Ad oggi il coronavirus ha contagiato 57.733.516 persone in tutto il mondo, causando il decesso di oltre un milione di pazienti. La situazione epidemiologica viene costantemente seguita a livello mondiale. La nazione più colpita sono gli Stati Uniti D’America, con 11.924.589 contagiati dall’inizio dell’emergenza sanitaria. I dati appena riportati sono stati diffusi dalla Johns Hopkins University. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - L'ipotesi dei ricercatori cinesi si basa su quanto scoperto dall'Istituto Tumori di Milano, che ipotizza che il Sars-CoV-2 circolasse in Italia già dal settembre del 2019. Si tratta ancora di una ipotesi. Negli scorsi mesi si è addirittura supposto che il virus fosse partito da un laboratorio biologico con sede a Wuhan, ipotesi complottista smentita dalle fonti ufficiali e dalla ricerca scientifica. Penso che siamo ancora lontani dallo scoprire l'origine della pandemia che ha cambiato, forse per sempre, le nostre abitudini.

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