Kiefer Sutherland, volto celebre del cinema e della televisione internazionale, è stato fermato a Los Angeles nella notte tra domenica e lunedì in seguito a un episodio avvenuto su uno dei principali viali della città californiana. L’attore, noto soprattutto per l’interpretazione di Jack Bauer nella serie televisiva “24”, è stato coinvolto in un alterco con un autista di taxi privato, circostanza che ha portato all’intervento delle forze dell’ordine poco dopo la mezzanotte.
Secondo quanto comunicato dalla polizia di Los Angeles, gli agenti sono intervenuti dopo una segnalazione radio relativa a una situazione di forte tensione che coinvolgeva un conducente di un servizio di trasporto privato. Una volta giunti sul posto, gli operatori hanno identificato Sutherland e avviato gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto. La versione ufficiale riferisce di un contatto fisico e di pressioni verbali rivolte all’autista, elementi che hanno portato al fermo dell’attore.
Le autorità non hanno diffuso informazioni dettagliate sulle cause che avrebbero fatto degenerare la situazione, né sono stati resi noti particolari sulle condizioni del conducente, che non avrebbe comunque avuto bisogno di cure mediche. L’indagine resta aperta e affidata agli organi competenti, chiamati a chiarire ogni aspetto dell’episodio nelle prossime settimane. Dopo alcune ore trascorse in custodia, Kiefer Sutherland è stato rilasciato a seguito del pagamento di una cauzione fissata a 50.000 dollari.
La procedura rientra nella prassi prevista in casi simili e consente all’interessato di tornare in libertà in attesa delle successive fasi giudiziarie. È già stata fissata la data per la comparizione in tribunale, prevista per il prossimo 2 febbraio, quando l’attore dovrà presentarsi davanti a un giudice per rispondere delle contestazioni. Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali rilasciate da Sutherland o dai suoi legali. Anche l’autista coinvolto non ha fornito commenti pubblici, mantenendo il massimo riserbo su quanto accaduto.
Questa assenza di prese di posizione contribuisce a mantenere alta l’attenzione mediatica sull’episodio, che ha rapidamente fatto il giro dei principali siti di informazione internazionali. La notizia ha inevitabilmente riacceso i riflettori sulla figura di Kiefer Sutherland, artista con una carriera lunga e articolata, capace di attraversare cinema e televisione con ruoli diventati iconici. Oltre al successo planetario ottenuto con “24”, l’attore ha preso parte a film che hanno segnato intere generazioni, da “Stand by Me – Ricordo di un’estate” a “Ragazzi perduti”, passando per titoli come “Codice d’onore”, “I tre moschettieri” e il più recente “Giurato numero 2”. Figlio di Donald Sutherland, scomparso nel 2024, Kiefer ha spesso vissuto sotto i riflettori anche per vicende personali che, nel corso degli anni, hanno accompagnato la sua carriera artistica.