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Kazakistan: 17enne drogata dal tassista, rapita e violentata da 17 uomini

Una 17enne identificata come Dilnoz è stata drogata dal tassista, poi è stata rapita per 4 giorni e violentata da 17 uomini. La famiglia denuncia la vicenda ai media perché la polizia non ha ancora arrestato nessuno dopo 5 mesi dallo stupro di gruppo.

Esteri
Pubblicato il 5 novembre 2021, alle ore 09:17

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Kazakistan: 17enne drogata dal tassista, rapita e violentata da 17 uomini

Una minorenne ha denunciato ai media di essere stata rapita e violentata da 17 uomini dopo essere stata drogata con un una bottiglia d’acqua dal tassista che la stava riportando a casa dopo un pomeriggio di shopping. L’orribile vicenda si è svolta lo scorso maggio in Kazakistan e vede protagonista una 17enne, identificata dai media solo con il primo nome Dilnoz.

La studentessa del liceo aveva appena comprato un vestito per il ballo di scuola ed aveva preso un taxi per tornare a casa. Quando si è accorta che il tassista aveva svoltato con la macchina, portandola nella direzione sbagliata, la giovane è entrata nel panico e si è spaventata, iniziando a piangere. Il tassista l’ha convinta a calmarla e a bere da una bottiglietta d’acqua.

La giovane racconta di aver bevuto due sorsi e di aver perso completamente i sensi. Quando si è svegliata si trovava completamente nuda vicino ad un fiume, circondata da diversi uomini che hanno abusato di lei a turno, minacciandola di affogarla nel fiume se si fosse ribellata. Dopo il primo turno di violenza, l’hanno portata in una casa dove l’hanno nuovamente violentata, telefonando agli amici per invitarli a partecipare allo stupro dicendo loro: “venite qui, abbiamo una ragazza“.

Uno ad uno gli uomini sono entrati nella stanza dove la 17enne era chiusa a chiave e l’hanno violentata, picchiata e minacciata di morte. L’abuso è durato per quattro giorni, dopo i quali i violentatori hanno reso alla vittima i suoi vestiti e l’hanno buttata fuori dalla porta. Dilnoz si è ricordata i volti di tutti i suoi aguzzini e si è rivolta alla polizia.

La vicenda, avvenuta nella città meridionale Saryagash, è stata denunciata ai media dalla famiglia della giovane nella speranza di ottenere giustizia. La madre racconta di aver perso speranza nei canali ufficiali, dato che “il caso è stato aperto cinque mesi fa. Da allora nessuno è stato arrestato.”

Diciassette uomini sono sotto indagine per lo stupro di gruppo, ma l’unica misura applicata nei loro confronti è il divieto di lasciare la città. Un portavoce del dipartimento di polizia locale ha commentato: “Una serie di esami sono in corso. L’indagine sta proseguendo“. Gli investigatori accusano la madre della vittima di aver distrutto importanti prove. La donna ha bruciato i vestiti che la figlia indossava durante il rapimento per “distruggere i brutti ricordi”.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Diciassette uomini drogano, rapiscono e stuprano una 17enne ma la colpa è della madre che ha bruciato i vestiti. E dopo 5 mesi nessuno è stato arrestato, ma gli è solo stato detto di non lasciare la città. Mi sembrano cose veramente dell'altro mondo, da come si sono comportati mi sembra ovvio che non fosse la prima volta che questi uomini facevano cose del genere, ma visto che la passano sempre liscia perché dovrebbero smettere? La legge e la società glielo consente, quindi loro continuano.

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