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Izabela, morta perché non poteva abortire: proteste in Polonia per la sua legge contro le donne

Proteste in Polonia dopo la morte della 30enne Izabela, avvenuta per via delle restrizioni contenute nella nuova legge sull'aborto che vieta l'interruzione di gravidanza in caso di difetti congeniti.

Esteri
Pubblicato il 4 novembre 2021, alle ore 18:50

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Izabela, morta perché non poteva abortire: proteste in Polonia per la sua legge contro le donne

Izabela, 30enne polacca, si è recata in ospedale per un malore ed è morta a Pszczyna, a causa di un’infezione scaturita da alcune complicazioni sorte in gravidanza ed emerse intorno alla 22esima settimana.

Secondo i legali che rappresentano la sua famiglia, la morte è stata causata dalla scelta dei medici di non operarla, lasciando che il feto morisse “naturalmente”.

La vicenda

Il motivo del decesso risiederebbe nella neo legge sull’aborto approvata in Polonia, che ha reso incostituzionali le interruzioni di gravidanza per difetti congeniti. La morte di Izabela è avvenuta lo scorso settembre ma la sua famiglia ha comunicato il decesso della ragazza solo qualche giorno fa, scatenando proteste e indignazioni in tutta la Polonia.

La madre di Izabela ha raccontato che la figlia è giunta in ospedale intorno alla 22esima settimana. Giunta nel nosocomio, i medici hanno riscontrato un’evidente mancanza di liquido amniotico, causata da un’anticipata rottura delle acque… cosa che può provocare danni permanenti al feto.

La 30enne è stata ricoverata e, in una telefonata alla madre, avrebbe detto: “Il bambino pesa 485 grammi. Per il momento però tutto ciò che mi hanno detto di fare è sdraiarmi. Non c’è niente che possano fare. Aspetteranno che il feto muoia, loro non possono spingere questo processo: il suo cuore deve smettere di battere da solo”.

Ma le condizioni della ragazza si sono aggravate. In un altro messaggio inviato sempre alla madre, Izabela avrebbe riferito che le hanno fatto una flebo perchè tremava per la febbre alta, aveva 39,9, aggiungendo: “Qui non c’è nessuno, l’ho detto ai medici che non mi sento bene ma nessuno fa niente”. 

Quando i medici, tramite ecografia, hanno constatato il decesso del feto ed Izabela è stata sottoposta a taglio cesareo, è morta durante l’intervento. La Procura ha aperto un’inchiesta e gli inquirenti stanno indagando sulla vicenda. I medici hanno dichiarato che tutte le decisioni mediche sono state prese tenendo conto delle disposizioni legali e degli standard di condotta in vigore in Polonia.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una morte terribile quella di Izabela, per colpa della legge polacca che ha reso incostituzionali le interruzioni di gravidanza per difetti congeniti. Purtroppo per colpa di questa legge, la 30enne è deceduta durante il parto cesareo. E' doveroso che gli inquirenti indaghino sull'accaduto e rendano giustizia a questa povera donna. Riposa in pace Izabela. Mi stringo al dolore della madre per la prematura scomparsa della figlia.

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