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Isabella, mamma con un tumore al quarto stadio, sale il monte Aconcagua con la figlia

Coraggio e speranza sono i messaggi che la donna, 55 anni malata di cancro al polmone, spera di lasciare ai suoi 5 figli. Gioia e dolore sono parte dell'esistenza umana.

Esteri
Pubblicato il 29 maggio 2019, alle ore 19:27

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Isabella, mamma con un tumore al quarto stadio, sale il monte Aconcagua con la figlia

Isabella de la Houssaye, sposata con 5 figli, nel mese di gennaio 2018 ha scoperto di avere un tumore al polmone giunto al quarto stadio. La notizia ha sconvolto tutta la famiglia, perché Isabelle aveva sempre tenuto uno stile di vita sano da tutti i punti di vista, in particolare per l’intensa attività fisica.

La donna non ha lasciato che il referto medico abbattesse la sua voglia di vivere bene quel che le rimaneva in termini di tempo e, anzi, ha cercato di approfittarne per godersi la famiglia, lasciando al marito e ai 5 figli un’eredità spirituale: “Volevo lasciare loro un insegnamento sulla perseveranza, la forza e la consapevolezza“, ha detto Isabella spiegando la sua scelta di salire con Bella l’Aconcagua.

Vale la pena vivere

Terminate le terapie e riacquistate le energie, ha tirato fuori dal cassetto un sogno: vivere con ognuno dei suoi figli un momento unico e indimenticabile per dire loro che la vita è un dono inestimabile, porta in sé “gioia e sofferenza allo stesso tempo”, ma vale la pena viverla sempre, fino in fondo.

Isabella ha percorso più di 800 chilometri insieme ad Oliver, lungo il Camino de Santiago in Spagna; nel mese di giugno, insieme a Cason, ha corso una maratona in Alaska; a settembre, con il marito e tre figli si trovava in Kazakistan per una maratona di 128 chilometri. Quindi con David si è recata in Corea del Sud per realizzare un Ironman.

Il viaggio più straordinario l’ha compiuto con Bella, 22 anni, l’unica figlia femmina. Con lei nel mese di gennaio ha scalato la cima del Monte Aconcagua, la più alta, non solo delle Ande argentine, ma anche di tutto l’emisfero meridionale, citata come una delle Seven Summits del Pianeta. Con madre e figlia c’erano altre quattro persone: due guide, una reporter e un fotografo del New York Times con il compito di documentare l’avventura.

La reporter ha raccontato che dopo due settimane di viaggio, finalmente il gruppo è arrivato in cima, 6962 metri, mentre il fotografo ha immortalato l’abbraccio di mamma e figlia e le lacrime di commozione. Difficoltà ed emozioni hanno segnato il viaggio che non potrà mai più essere dimenticato. “Non conosco nessuno al mondo che sia più forte di te. Non sarò mai come te“, ha detto Bella alla madre che le ha rilanciato l’affermazione: “Mi stai prendendo in giro? Tu sei molto più forte di me“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Molto bella la testimonianza di Isabella che invece di lasciarsi andare, cedendo alla disperazione, ha cercato di lasciare un messaggio positivo per tutta la sua famiglia. Sicuramente, Isabella era già allenata, leggendo delle maratone fatte in poco tempo, ma - con un tumore al quarto stadio - forse non c'è allenamento che tenga se non c'è qualcos'altro dentro che ti muove. Grazie Isabella.

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