Irlanda: droghe legali per 24 ore e matrimoni “incostituzionali”

Clamoroso in Irlanda: la Corte Costituzionale ha reso le droghe legali per un giorno. Ed i matrimoni hanno rischiato di venire dichiarati incostituzionali a causa del difetto linguistico insito in un referendum

Irlanda: droghe legali per 24 ore e matrimoni “incostituzionali”

Ha del clamoroso quello che sta accadendo in Irlanda in queste ore: il consumo di droghe sintetiche come l’MDMA (comunemente nota come ecstasy) e vari altri allucinogeni, come i classici funghetti, in questo momento è perfettamente legale. Non si tratta di una qualche campagna a favore delle droghe pesanti, ma di una sorta di bug legislativo, una falla riguardante la normativa del 1977 che rendeva illegali alcuni generi di droghe, tra i quali rientrano quelle sopra citate. Una sentenza della Corte Costituzionale arrivata ieri mattina, ha infatti dichiarato incostituzionale parte del cosiddetto “Misuse of Drugs Act”; rendendo di fatto legale l’utilizzo di circa il 3% delle sostanze psicotrope in esso dichiarate illegali, nell’ambito di una normativa riguardante l’uso dei farmaci d’emergenza.

E’ già da diverse ore quindi che in Irlanda le droghe sintetiche sono tecnicamente legali, sebbene il Ministro della Sanità Leo Varadkar abbia invitato la popolazione a non approfittare della curiosa situazione: “La droga uccide-ha subito puntualizzato Varadkar-per saperlo non serve una legge, che comunque approveremo immediatamente”. Il cavillo è il seguente: la Corte Costituzionale ha evidenziato come il Misuse of Drugs Act del 1977 sia stato approvato per via ministeriale senza prima passare per il Parlamento, e ciò corrisponde ad una chiara contravvenzione dell’articolo 15 della Costituzione.

Pertanto, droghe come ecstasy, ketamina, funghetti magici, benzodiazepine ed altre sostanze, sono improvvisamente state grottescamente legalizzate. Lo stesso Leo Varadkar ha comunque reso noto che “La vendita, il rifornimento, l’importazione e l’esportazione di queste sostanze rimane illegale anche oggi”. Il Governo è già corso ai ripari, presentando una legge d’emergenza la scorsa notte che rendesse queste droghe nuovamente illegali. Insomma, la Camera ed il Senato hanno messo una toppa all’incresciosa vicenda con una legge last minute, che diventerà però effettiva solo a partire da domani. Si prospetta quindi un’altra notte di follie per i cittadini irlandesi, una sorta di “addio al celibato/nubilato” da consumarsi in fretta, prima del fatidico giorno in cui tutto cambierà, si suppone per sempre (salvo ulteriori defaillance).

E proprio parlando di matrimoni, dall’Irlanda arriva un’altra curiosità: le unioni eterosessuali hanno rischiato di essere rese accidentalmente incostituzionali. Il Governo ha infatti dovuto cambiare la versione irlandese della locuzione “matrimoni tra persone dello stesso sesso” nel testo di un referendum riguardante i matrimoni omosessuali, per evitare che il matrimonio tra coppie eterosessuali venisse reso incostituzionale. Il difetto linguistico è il seguente: nella versione inglese, si legge: “Marriage may be contracted in accordance with law by two persons without distinction as to their sex.” (“Il matrimonio può venire legalmente contratto da due persone senza distinzioni relative al sesso”), mentre la traduzione irlandese era “Féadfaidh beirt, cibé acu is fir nó mná iad, conradh a dhéanamh i leith pósadh de réir dlí”.

Frase che letteralmente suona come “Una coppia può, indipendentemente che si tratti di uomini o donne, stipulare un contratto di matrimonio in accordo con la Legge”. In questo caso, l’uso del plurale avrebbe reso ambigua l’interpretazione, distinguendo genericamente uomini e donne, ma non facendo effettivamente distinzioni tra coppie eterosessuali e coppie omosessuali. Pertanto un “no” al referendum sui matrimoni gay, avrebbe potuto accidentalmente rendere incostituzionali anche le unioni eterosessuali. Un’eventualità solamente sfiorata, visto che i linguisti si sono accorti subito dell’ambiguità della traduzione, ed il voto per il referendum andrà in scena solo il prossimo 22 Marzo.

Certo è che, sebbene in questo caso un secondo scandalo sia stato solamente sfiorato, la giornata di ieri in Irlanda potrà venire ricordata a lungo come “il giorno delle stranezze“.

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