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Iraq, uccisa a colpi di pistola Miss Bagdad. Lottava per i diritti delle donne

Si chiamava Tara Fares, eletta Miss Bagdad nel 2015. Era la modella e blogger fra le più ifluenti dell’Iraq con quasi 3 milioni di follower su Instagram. E' stata barbaramente uccisa con tre proiettili alla testa e al petto.

Esteri
Pubblicato il 29 settembre 2018, alle ore 06:28

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Iraq, uccisa a colpi di pistola Miss Bagdad. Lottava per i diritti delle donne

La notizia della morte di Tara Fares, modella, blogger e influencer irachena è stata resa nota dal ministro degli interni iracheno che ha aperto un’indagine per scoprire gli autori di questo efferato omicidio e far luce sulla dinamica dell’accaduto.

La ragazza è stata uccisa  mentre era nella sua auto a Baghdad nel quartiere di Camp Sarah.

Chi era Tara Fares

Era molto conosciuta in Iraq per il suo passato da Miss ed ora come blogger. Su instagram era seguita da 3 milioni di persone e sicuramente era diventata un personaggio molto influente in tutto l’Iraq ed oltre. Da tempo si batteva per la tutela dei diritti delle donne nel suo Paese. Aveva 22 anni. Il padre iracheno mentre la madre libanese di Erbil, la capitale del Kurdistan iracheno.

La sua vita si era concentrata prevalentemente a Bagdad dove svolgeva la sua attività sui social network. Nonostante la giovane età era diventata il simbolo dell’emancipazione femminile nel suo Paese e probabilmente per questo si era fatta anche qualche pericoloso nemico che vedeva mal volentieri il  clamore e il potere raggiunto da questa giovane donna.

Le dichiarazioni

Non è stata ancora stabilita la dinamica dell’accaduto, anche se sembra che sia stata avvicinata da due motociclisti, e neppure il movente è chiaro. Il suo corpo ormai senza vita è stato trasportato all’ospedale Sheik Zaid alle ore 5.45 del mattino. I medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Lo stesso deputato iracheno Fayeq Shaykh Ali ha ha detto che gli assassini colpiscono le donne per il loro attivismo, perchè vogliono colpire la bellezza, il successo, la libertà di spirito, la civiltà conquistata da queste donne. Il comico iracheno Ahmad al-Basheer, ha scritto in un post: ” Chiunque trovi scuse per chi uccide una ragazza solo perché ha deciso di vivere come la maggior parte delle altre ragazze del pianeta è complice del suo omicidio“. Un fan di Tara ha poi ribadito che l’omicidio della ragazza rivela proprio la mancanza di libertà e diritti.

Lei sul suo profilo Instagram voleva appunto mostrare la sua libertà, i tatuaggi che aveva fatto, i continui cambi di colore dei capelli, gli abiti. Evidentemente questo senso di libertà non è piaciuto a qualcuno.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Nonostante siamo nel 2018, ci sono ancora Paesi medio-orientali dove la donna viene vista ancora come un oggetto da manipolare a piacimento. Come un essere privo dei diritti fondamentali di cui ogni essere umano deve essere titolare. In Iraq a maggior ragione non esistono ancora i diritti civili fondamentali per le donne.

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