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Iraq: bambino nasce con tre peni, è il primo caso al mondo

Un bambino di Duhok in Iraq è nato con tre peni: si tratta del primo caso registrato al mondo di trifallia. Necessario intervento chirurgico per rimuovere i peni extra, che non erano funzionanti.

Esteri
Pubblicato il 3 aprile 2021, alle ore 20:15

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Iraq: bambino nasce con tre peni, è il primo caso al mondo

Un bambino in Iraq è diventato il primo caso al mondo mai registrato di trifallia.
Il bambino, un Curdo di Duhok, è stato inizialmente portato dai genitori in ospedale quanto aveva tre mesi a causa di un rigonfiamento nello scroto. E’ stato allora che i dottori hanno fatto l’incredibile scoperta: il bambino aveva due peni extra, uno della misura di due centimetri situato alla base del pene funzionate ed uno della misura di 1 centimetro sullo scroto.

Secondo i report medici, un bambino ogni cinque/sei milioni nasce con più di un pene, con circa 100 casi di difallia (la presenza cioè di due peni) registrati ufficialmente a livello mondiale. “Per quanto sappiamo questo è il primo caso mai riportato di tre peni o trifallia“, scrive il Dr. Shakir Saleem Jabali in uno studio sul caso pubblicato sull’International Journal of Surgery Case Reports.

Gli urologi che hanno esaminato il bambino hanno scoperto che nessuno dei due peni extra aveva un’uretra, il tubo attraverso il quale passa l’urina, ed hanno quindi deciso che un intervento chirurgico per la rimozione era l’opzione migliore. L’intervento è avvenuto nel 2020, mentre la straordinaria notizia è stata pubblicata solo adesso, dopo che la visita di controllo ad un anno dopo l’operazione non ha evidenziato problemi.

La condizione è associata spesso ad altre anomalie, tra cui l’avere due scroti o due ani. Ci sono state segnalazioni di persone in grado di urinare ed eiaculare da entrambi i peni. Ma in questo caso i peni extra del bambino non erano funzionanti e quindi l’intervento chirurgico è stato meno complesso“, scrive il dottor Jabali.

Sconosciute le cause che hanno portato a questo difetto nel bambino. I medici hanno vagliato se il bambino fosse stato esposto a farmaci durante la gravidanza o se avesse una storia familiare di anomalie genetiche, ma entrambe le ipotesi non hanno trovato riscontri nella realtà. La scienza non ha ancora una risposta sulla motivazione che porti alla nascita di bambini con peni soprannumerari – questo il nome tecnico per i membri extra. Il primo caso mai segnalato di bifallia risale al 1600.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Mi ricordo di aver letto qualche anno fa il caso di un uomo adulto che aveva svelato online di essere bifallico ed era diventato virale, se non sbaglio aveva scritto anche un libro al riguardo. Sono felice che l'intervento di questo bambino sia andato a buon fine, gli auguro che possa continuare a vivere una vita normale.

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