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Intera famiglia ucraina sterminata: il figlio ascolta le loro ultime strazianti urla al telefono

Un'intera famiglia di 5 persone è stata sterminata dai proiettili russi mentre, in auto, tentava di fuggire dai bombardamenti. Una tragedia immane, raccontata dai superstiti, i due fratelli Fedko.

Esteri
Pubblicato il 4 marzo 2022, alle ore 16:34

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Intera famiglia ucraina sterminata: il figlio ascolta le loro ultime strazianti urla al telefono

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Ennesimo dramma della guerra a Nova Kachovka, nel sud dell’Ucraina. Qui un’intera famiglia, formata da 5 persone, è stata sterminata mentre tentava, come tanti, di fuggire dall’invasione russa. 

A perdere la vita sono stati Irina Alexandrova Fedko, 27 anni, i figli Sofia Olehivna di 6 anni e il neonato di sole sei settimane Ivan Olegovic, e i suoceri Anna Vasylivna e Oleg Ivanovic, entrambi 56enni.

La ricostruzione della tragedia 

L’unico che è riuscito a salvarsi è il 30enne Oleg Fedko, marito della 27enne Alexandrova che, lavorando come poliziotto, era rimasto in città a prestare servizio. I 5 sarebbero stati colpiti a morte dai proiettili dei soldati russi. L’agente Oleg, da poco diventato papà per la seconda volta, voleva mettere la sua famiglia al sicuro. Dato che lui era in servizio, si era rivolto al padre per mettere al sicuro la madre, la moglie Irina e i suoi due bambini, Sofia e Ivan, portandoli via dalla città di Kherson e dalle colonne russe spuntate alle 5 del mattino di giovedì dall’altra parte del fiume Dnipro. Si trattava di colonne provenienti dalla Crimea e dirette verso questa località del sud, sulla sponda occidentale del Mar Nero.

Qualcosa però è andato storto: l’ auto con a bordo i familiari è finita sotto il fuoco russo appena fuori Kherson, vicino a Nova Kakhov. Il racconto del fratello di Oleg, Denis, è drammatico. Lui è stato l’ultimo ad aver sentito i suoi familiari prima che i loro cuori cessassero di battere. Denis, infatti, mentre il padre era alla guida dell’auto, parlava al telefono con la madre.

All’improvviso Denis ha sentito la madre e i nipoti urlare. “Come potete farlo?”, le ultime parole sentite pronunciare alla madre. Poi suoni di spari. “Ho sentato Ivan piangere, aveva solo un anno e mezzo. Poi altri spari, poi silenzio. Poi altri spari, almeno due o tre colpi. Penso li abbiano finiti”. Una versione che, se confermata, testimonierebbe, riportano i media ucraini, la brutalità dell’invasione russa e la loro volontà di colpire deliberatamente anche i civili.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - L'orrore della guerra, quella che non ha pietà, che colpisce deliberatamente anche i civili è rappresentato da questa storia e da tante altre che abbiamo conosciuto nel corso di questi giorni... giorni che hanno cambiato per sempre le vite di cittadini pacifici, che svolgevano un'esistenza tranquilla. Ogni giorno mentre prego mi chiedo: che peccato hanno fatto gli ucraini?

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