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Inghilterra: studente di ingegneria di 23 anni racconta ai genitori bugie sugli esami e si toglie la vita

In un quartiere inglese di Tunbridge Wells, un ragazzo ha raccontato ai genitori che in pochi mesi si sarebbe laureato ma, non essendo vero, per questo motivo si è impiccato.

Esteri
Pubblicato il 7 ottobre 2019, alle ore 09:51

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Inghilterra: studente di ingegneria di 23 anni racconta ai genitori bugie sugli esami e si toglie la vita

Si è verificata una vicenda drammatica in Inghilterra e, precisamente, nel quartiere di Tubridge Wells, dove un ragazzo ha raccontato una bugia ai genitori che gli è costata la vita. Si tratta di Nicholas Turner, un giovane studente di 23 anni che, nella scorsa estate, ha raccontato ai genitori di aver terminato gli studi e dunque era vicino a fare la tesi di laurea.

In particolare il ragazzo ha spiegato ai familiari che si sarebbe laureato a distanza di qualche mese, ma si trattava di una vera e propria bugia. La verità è che il giovane Nicholas non era riuscito a superare l’esame di ingegneria e di conseguenza non poteva accedere alla sessione di laurea. Nicholas per mesi ha deciso di tenere tutto nascosto ai propri genitori e pertanto i familiari del ragazzo lo scorso 23 luglio si sono recati all’università per assistere alla tesi di laurea del figlio, ma si sono resi conto che si trattava di una menzogna.

Il caso archiviato come suicidio

La situazione si è trasformata in un dramma in quanto il ragazzo di 23 anni è stato trovato in fin di vita davanti alla porta di casa della madre e del padre, dopo essersi impiccato la sera precedente. I genitori non sospettavano una simile situazione, sicuri che il figlio avesse raccontato loro la realtà dei fatti ma hanno dovuto fare i conti con il suicidio del figlio. Successivamente alla morte del ragazzo sono state avviate delle indagini che hanno dimostrato cosa effettivamente è successo al giovane Nicholas.

Si è scoperto che lo studente di ingegneria aveva raccontato molte bugie ai genitori riguardo alla laurea e questo senso di fallimento lo aveva distrutto e si è rivelato determinante per portarlo a compiere l’estremo gesto. Inoltre i genitori sono rimasti sorpresi per via della sua attenzione allo studio. Sono arrivate le parole dei familiari al giornale Metro che ha definito Nicholas come un ragazzo preciso e metodico. Infine in questi giorni il caso è stato archiviato come suicidio.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Diventa sempre più preoccupante la situazione riguardante alcuni studenti universitari che non riescono ad accettare il fatto di non essere in regola con gli esami e sono dispiaciuti per non essere riusciti a laurearsi in tempo. Per questo motivo cominciano a raccontare bugie ai genitori, fino ad arrivare al folle gesto. Si deve mettere fine a questo problema e magari anche i genitori devono essere più comprensivi nei confronti dei figli, ma il vero problema è che gli studenti si sentono delusi per quello che considerano un fallimento.

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