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Indonesia: prima il terremoto poi lo tsunami

Una scossa di terremoto di magnitudo 7,5 ha causato uno tsunami che ha colpito la capitale dell'isola, Palu, la città di Donggala e altri villaggi costieri.

Esteri
Pubblicato il 29 settembre 2018, alle ore 07:02

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Indonesia: prima il terremoto poi lo tsunami

L’Indonesia è un’area soggetta a terremoti a causa della sua posizione sull’anello di fuoco. Già nel dicembre 2004, ci fu un terremoto di magnitudo 9.1 al largo dell’isola di Sumatra, che causò uno tsunami e la morte di 230mila persone; negli anni ce ne sono stati altri catastrofici sebbene di intensità minore.

Ieri un violento terremoto di magnitudo 7,5 ha colpito la parte centrale dell’isola di Sulawesi; poco dopo il sisma ha causato uno tsunami. Il timore è che il bilancio del numero dei decessi e dei dispersi potrebbe aumentare con le ore.

Gli effetti del terremoto e dello tsunami

Le prime scosse si sono verificate di mattina. Il terremoto ha causato uno tsunami con onde di sei metri di altezza che hanno colpito la capitale dell’isola, Palu, la città di Donggala e altri villaggi costieri. L’allerta tsunami era stata fatta rientrare un’ora prima dell’arrivo dell’onda anomala.

L’area di Donggala ha una popolazione di circa 300mila abitanti. Si contano, almeno 30 morti e 12 feriti di cui molti presentano fratture e altri traumi cranici solo all’Undata Regional Hospital; numerosi i dispersi. Nei villaggi, ormai distrutti, manca anche l’elettricità. Sul web iniziano a essere pubblicati i primi video che mostrano la violenza e gli effetti dello tsunami.

La Us Geological Survey ha reso noto che la scossa più forti che si è registrata è stata magnitudo di 7,5; è stata localizzata a una profondità di 10 chilometri, a circa 56 chilometri a nord-est della città centrale di Sulawesi, a Donggala.

Le prime dichiarazioni

Un funzionario dell’agenzia di crisi, Akris, ha dichiarato che “molte case sono crollate. È successo mentre abbiamo ancora difficoltà a recuperare i dati dai nove villaggi colpiti dal primo terremoto“.

Il direttore provinciale dell’Associazione dei medici indonesiani, Komang Adi Sujendra, in un video ha spiegato le difficoltà che la popolazione e i soccorsi stanno riscontrando: “Abbiamo bisogno di tende, medicine, personale medico, coperte e molte altre cose. Spero che possiate aiutarci, in modo da dare alle vittime tutto l’aiuto di cui hanno bisogno“.

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Cosa ne pensa l’autore
Giovanna Barone

Giovanna Barone - Ancora una volta giungono notizie tragiche dall'Indonesia. Ancora una volta un terremoto e poi uno tsunami devasta quei territori già provati dalla forza funesta della natura che si ribella. Speriamo solo che il numero dei morti non aumenti e che la popolazione possa avere gli aiuti necessari per affrontare ancora una volta la situazione.

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