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Indonesia: i "No Mask" costretti a scavare le fosse per i morti di Covid-19

Nell'isola di Java in Indonesia otto persone che rifiutavano di indossare la mascherina sono state condannate a scavare le fosse per i morti di Covid-19.

Esteri
Pubblicato il 15 settembre 2020, alle ore 00:10

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Indonesia: i "No Mask" costretti a scavare le fosse per i morti di Covid-19

Si sono rifiutati di indossare la mascherina di protezione, come obbligatorio in questo periodo per diminuire la curva di contagi di Covid-19, e sono stati condannati a scavare le fosse delle vittime della malattia.

Questo il destino di otto “No-Mask” dell’isola di Giava in Indonesia, ai quali è stato ordinato come punizione al loro comportamento di spalare nel terreno per poter infossare le bare dei morti. La punizione esemplare è stata eseguita nel cimitero del villaggio di Ngabetan, nella reggenza di Gresik, nella Giava Orientale.

Il capo del Distretto Suyono ha commentato: “Abbiamo solo tre becchini disponibili al momento, quindi ho pensato che avrei potuto mettere al lavoro queste persone insieme a loro. Spero che questo possa creare un deterrente affinché non ripetano nuovamente le violazioni.” Il numero di casi di Covid-19 è in continuo aumento nell’area, obbligando le autorità ad imporre misure di sicurezza più restrittive, ed ora per legge i cittadini che ignorano i nuovi protocolli imposti, sono soggetti a multe o servizi sociali come punizione.

L’Indonesia ha visto il conteggio dei casi confermati di Coronavirus aumentare di oltre 3500 unità in un solo giorno, portando così il totale dei casi registrati dall’inizio della pandemia mondiale a 218.382 unità. A pagare il prezzo più alto è stata Jakarta, con ben 54.220 casi di contagio, mentre la Giava Orientale conta finora 38.088 casi. Il numero di morti finora registrati è 8.723, ma si stima che i veri numeri degli infetti e dei deceduti siano in realtà estremamente superiori. Questa stima è fatta tenendo in considerazione i pochi test che vengono effettuati nel Paese.

Il Sig. Nadi bin Eji, che lavora in uno dei due cimiteri di Jakarta dove vengono sepolti i morti di Coronavirus, stima che circa 2.600 sepolture abbiano avuto luogo su otto nuovi terreni dall’inizio della pandemia, con turni di lavoro sulle sepolture che iniziano alle sette del mattino e finiscono fino a mezzanotte.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Dovrebbero fare lo stesso anche qua con gli "attivisti" No Mask: magari vedendo effettivamente i morti provocati dalla pandemia ci penserebbero due volte prima di andare in piazza senza protezioni a protestare. Forse sbattendo la faccia contro la dura realtà e vedendo cosa ha causato questo virus, rinsavirebbero ed inizierebbero ad essere più responsabili.

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