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India: stupra ripetutamente la figlia di 13 anni. “È normale, fanno tutti così”

Un operaio indiano di 37 anni per circa 6 mesi ha abusato della figlia 13enne, facendole credere che il rapporto fisico tra padre e figlia sia una cosa del tutto naturale. Denunciato dalla moglie, è stato arrestato dalla polizia.

Esteri
Pubblicato il 21 maggio 2018, alle ore 17:13

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India: stupra ripetutamente la figlia di 13 anni. “È normale, fanno tutti così”

In India continuano ancora oggi ad imperversare le molestie e le violenze che vedono come vittime giovani donne, non di rado ancora poco più che bambine. Il lato oscuro della società indiana, spesso impunita o tollerata dal legislatore, determina non meno di 40.000 stupri all’anno. Ma si tratterebbe dei soli casi denunciati: se si dovessero considerare le violenze effettive, spesso tenute nascoste per via della diffusa cultura del silenzio, il numero sarebbe inesorabilmente destinato a lievitare.

Una delle ultime tristi storie in ordine cronologico ha visto come protagonista un operaio indiano di 37 anni di Gurugram, cittadina non lontana da Nuova Delhi. Costui per circa sei mesi ha abusato della figlia 13enne, facendole intendere che il rapporto fisico tra padre e figlia è una normalità che avviene usualmente in qualsiasi famiglia.

A fermare la sua condotta raccapricciante è stata la figlia stessa che si è confidata con la madre; quest’ultima a sua volta non ha indugiato nel denunciarlo alla polizia. Come risulta dalla descrizione fornita dal quotidiano Hindustan Times, l’uomo non ha dimostrato alcun senso di colpa, e non solo per lo stupro in sé, ma anche per aver circuito la figlia facendole intendere qualcosa che non corrispondeva affatto al vero. 

Il caso ha immediatamente riacceso i riflettori sul tema. L’ennesimo stupro mette in luce lo scempio in atto nel paese, incapace di fermare qualsiasi violenza, sia essa commessa dal branco che a livello familiare.

Solo pochi giorni fa era giunta la notizia di una ragazza lettone che aveva cercato di curare la propria depressione recandosi in India. Per lei l’arrivo nel paese asiatico aveva significato essere drogata, stuprata e decapitata. Sempre nei giorni scorsi altre tre ragazze sono state date alle fiamme dopo essere state violentate: chi ha abusato di loro non voleva infatti che potessero denunciarli alle autorità.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Quello che l’India sta vivendo in questi anni è un dramma nazionale al quale non si riesce proprio a trovare soluzione. Il problema sta tutto nella mentalità e nella mano poco ferma del legislatore. Purtroppo sino a quando qualcosa non cambierà, storie brutali come quella del padre orco ne sentiremo ancora a centinaia.

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