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India, pilota ha un malore durante il volo, ma prima salva i 124 passeggeri e poi muore

Un pilota di origine indiana, durante un volo, ha un malore, un arresto cardiaco, ma nonostante ciò riesce lo stesso a portare in salvo i passeggeri del velivolo, anche se muore dopo alcuni giorni.

Esteri
Pubblicato il 31 agosto 2021, alle ore 12:41

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India, pilota ha un malore durante il volo, ma prima salva i 124 passeggeri e poi muore

Alcune persone sono davvero degli eroi, disposte a sacrificare la propria vita in nome di altre persone. Se si è un pilota d’aereo, una delle prime cose a cui bisogna pensare è la salute e il benessere dei passeggeri del volo che si sta guidando. La loro incolumità è essenziale. Proprio quello che ha pensato un pilota d’aereo della compagnia indiana che, pur avendo un infarto in volo, non ha esitato a mettere in salvo i passeggeri, per poi morire. 

Il protagonista di questa triste vicenda, da un lato, ma anche esemplare, dall’altro, è Nawshad Ataul Quaiyumed, un pilota di anni 44 della compagnia indiana Biman Bangladesh Airlines che, durante un volo ha avuto un attacco cardiaco. L’uomo è riuscito a portare in salvo i 124 passeggeri del velivolo, ma non appena atterrato, è stato trasportato in ospedale dove è morto nella mattinata di lunedì 30 agosto. 

L’uomo è stato ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Nagpur in India a causa dell’attacco cardiaco mentre stava pilotando l’aereo. Venerdì il suo volo è terminato con un atterraggio d’emergenza proprio per le condizioni in cui versava. A riportare la notizia di quanto accaduto è stato The Daily Star, il quale ha avuto la conferma da parte di Mahbubur Rahman, il capitano della Bangladesh Airlines Pilot Association. 

Un pilota entrato nella compagnia nel 2002 come primo ufficiale e, in seguito, ha cominciato a pilotare i Boeing 737. Lo ricordano come una bravissima persona e un ottimo pilota che godeva di buona reputazione. Sono in molti a piangere la sua morte, a cominciare dalla moglie, le due figlie e un figlio, oltre ai tantissimi colleghi e amici. 

In seguito, il corpo sarà riportato a Dhaka. Il velivolo da lui pilotato arrivava a Dhaka da Muscat con ben 124 passegeri. L’uomo si era anche sottoposto a una TAC che aveva evidenziato una emorragia cerebrale. Nella giornata di sabato, le sue condizioni erano giudicate gravi, sebbene fosse cosciente, per poi perdere la vita nella giornata di lunedì mattina.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Una storia tragica e triste, ma anche di profondo esempio. L'uomo, nonostante avesse un attacco cardiaco in volo, è riuscito a portare a termine il suo lavoro salvando ben 124 passeggeri. Peccato che lui ci abbia rimesso le penne. Non so quanta forza debba aver avuto per continuare a guidare nonostante un malore del genere. Un esempio di dignità e di approccio al lavoro.

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