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India, derisa per le sue abilità culinarie, li avvelena: 5 morti, tra cui 4 bambini

In India, una 23enne, stanca di prese in giro e vessazioni per la sua scarsa abilità in cucina, ha deciso di avvelenare gli invitati alla sua casa servendo loro del cibo avvelenato.

Esteri
Pubblicato il 13 settembre 2021, alle ore 15:02

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India, derisa per le sue abilità culinarie, li avvelena: 5 morti, tra cui 4 bambini

Ci sono prese in giro e derisioni che possono fare davvero male in quanto minano una persona che arriva a un certo punto e poi scoppia in quanto incapace di accettare ancora altro. Un caso di continue derisioni e prese in giro in ambito culinario dal momento che le sue doti non erano apprezzate, ha fatto scattare la vendetta di una donna nei confronti della famiglia. Vediamo cosa ha architettato. 

Il fatto qui narrato si svolge a Maharashtra, uno stato indiano e per la precisione, nel villaggio di Mahad, nel distretto di Raigad, dove una donna di 23 anni è stata arrestata con l’accusa di avvelenamento che ha portato alla morte di 5 persone, tra cui 4 bambini e di 88 invitati con sintomi da avvelenamento. In base a quanto riporta Metro, la donna il cui nome è Pradnya Survase, ha servito ai suoi ospiti che erano invitati all’inaugurazione della sua casa del cibo avvelenato in quanto stanca dei continui soprusi. 

L’intento della donna, arrivata a un punto in cui era criticata per le sue scarse abilità in cucina, era uccidere il marito, la suocera, la sorella della suocera e le cognate. L’unica colpa dei suoi familiari era criticarla per le sue doti in ambito culinario e anche per la carnagione della pelle. Secondo gli indizi raccolti dalle autorità dell’India, la donna ha versato del veleno di serpente nel cibo per poi servirlo a tavola avvelenando i commensali. 

Tra le vittime dell’avvelenamento, ci sono un uomo di 53 anni e 4 bambini di età compresa tra i 7 e i 13 anni. Gli altri invitati, tra cui i parenti della 23enne, sono giunti in ospedale, dal momento che hanno accusato sintomi come nausea, crampi dovuto proprio al veleno di serpente inserito nei piatti. 

L’ispettore che ha interrogato la donna ha affermato che era stanca sia delle vessazioni per il colore della pelle, ma anche per i rimproveri e le derisioni per via della sua scarsa abilità culinaria. La 23enne, che ha già alle spalle un matrimonio fallito, temeva che questi soprusi inficiassero nella sua nuova storia mandandola a monte. In questo modo si è vendicata pagando con il prezzo più alto

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Capisco che essere vessati ogni volta per il colore della pelle e per le scarse abilità culinarie possa dare fastidio e, di conseguenza, minare la propria sicurezza e autostima, ma addirittura pensare a una vendetta offrendo loro cibo avvelenato, mi sembra davvero troppo. Evidentemente la 23enne è stata punta sul vivo considerando che per il marito nessuna donna cucina bene come la sua mamma.

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