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India: a causa del lockdown quindicenne porta il padre invalido sul sellino della bicicletta per 1.200 km

In India molti disoccupati non possono tornare a casa a causa del lockdown dei mezzi di trasporto. Una ragazza ha portato il padre invalido a casa in sella alla bicicletta per 1.200 km.

Esteri
Pubblicato il 24 maggio 2020, alle ore 22:49

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India: a causa del lockdown quindicenne porta il padre invalido sul sellino della bicicletta per 1.200 km

Questa è una delle tante storie che raccontano dei danni causati dalla pandemia da Covid-19 e allo stesso tempo è una storia di amore, forza e coraggio. La protagonista è Jyoti Kumari Paswan, una ragazza indiana di 15 anni e l’amore che ha dimostrato è per suo padre Mohan Paswan, un guidatore di risciò a Gurugram, vicino a New Delhi.

Mohan a fine gennaio era rimasto disoccupato a causa di un incidente stradale che gli ha lesionato gravemente un ginocchio: non potendo più lavorare si era ritrovato senza soldi ed era anche stato sfrattato dall’alloggio in cui viveva. Il lockdown dovuto al coronavirus aveva peggiorato la sua situazione, lasciandolo completamente isolato dalla sua famiglia e impedendogli di tornare nel suo paese d’origine, Darbhanga (Bihar), dove ha casa e almeno il figlio maggiore ha un lavoro.

A riportarlo a casa ci ha pensato sua figlia Jyoti, di soli 15 anni. Non potendo prendere nessun mezzo pubblico, la ragazza ha usato tutti i risparmi di famiglia, 2.000 rupie (25 euro), per comprare una bicicletta usata, ha messo il padre invalido sul sellino posteriore e, pedalando per 100 km al giorno, ha percorso i 1.200 km di distanza dal loro villaggio. “Dovevamo assolutamente tornare, ma la mancanza di autobus e treni non ci permetteva di muoverci: mia figlia è forte e intraprendente e ha deciso tutto da sola”, ha dichiarato il padre orgoglioso dal centro di quarantena in cui i due sono stati isolati.

 Per un breve tratto sono stati aiutati da un camionista, ma il resto della strada è pesato sulle gambe di Jyoti che, grazie alla sua performance ciclistica, ha attirato le attenzioni della federazione ciclistica indiana.

Il presidente della federazione ciclistica, Onkar Singh, l’ha convocata per un provinoSiamo convinti che in lei ci sia del grande potenziale, al di là della spinta emotiva che le aveva dato l’affetto per il padre”. Jyoti ha accettato con la richiesta di poter continuare a studiare.

La sua storia non ha impressionato solo il mondo dello sport, ha fatto il giro del web e perfino Ivanka Trump, la figlia del presidente statunitense, ha voluto dedicarle un tweet definendola “un meraviglioso esempio di tenacia“.

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Cosa ne pensa l’autore
Monica Pozzoli

Monica Pozzoli - Questa è una bella storia che dimostra che questo periodo di distanziamento sociale ci stia facendo in realtà sentire più vicini a chi vogliamo bene. La giovane Jyoti ha capito che il padre per strada, senza lavoro e con una gamba malandata, era in grave pericolo e ha fatto tutto quello che poteva, per salvarlo.

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