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Incendio su un treno in Pakistan: 73 passeggeri hanno perso la vita

Almeno 73 passeggeri sono morti quando un treno in viaggio da Karachi a Rawalpindi ha preso fuoco. Si sostiene che l'incendio sia stato causato dall'esplosione di una bombola di gas utilizzata da dei passeggeri per preparare i propri pasti.

Esteri
Pubblicato il 31 ottobre 2019, alle ore 23:14

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Incendio su un treno in Pakistan: 73 passeggeri hanno perso la vita

Le ultime notizie parlano di 73 passeggeri morti durante il viaggio da Karachi a Rawalpindi. Le fonti sostengono che il rogo sia stato causato dall’esplosione di una bombola di GPL utilizzata da alcuni passeggeri per preparare i propri pasti. Oltre a questo, altre 40 persone sono rimaste ferite. I funzionari dicono che il numero dei morti potrebbe aumentare molto presto.

L’incidente è avvenuto vicino alla città di Rahim Yar Khan, nel sud della provincia del Punjab. Molti passeggeri stavano viaggiando verso Raiwind per una delle più grandi congregazioni religiose annuali in Pakistan, organizzata dal movimento missionario musulmano sunnita Tablighi Jamaat.

Quello dei passeggeri che portano le stufe sui treni per cucinare i pasti nei lunghi viaggi è un problema molto comune in Pakistan. Anche se è comune portare il cibo a bordo, le bombole a gas normalmente sono vietate dalla legge. 

Il primo ministro Imran Khan ha manifestato il suo profondo rammarico per quanto accaduto, aggiungendo di aver ordinato un’indagine immediata sul caso. Questo è il peggior disastro ferroviario del Pakistan in oltre un decennio. Il Paese ha riportato nel corso degli anni diversi incidenti ferroviari. Le cifre relative alle vittime sono così alte perché i treni sono spesso stracolmi di gente, arrivando a numeri superiori a quelli per cui sono stati progettati inizialmente.

Il primo ministro pakistano ha rivelato durante un’intervista alla TV pubblica che, in questo caso, c’era più di un modo per evitare questa triste sciagura: controlli preventivi radicali per evitare che i passeggeri portino con sé stufe o bombole a gas, oppure dotare in generale tutti i treni di un servizio di ristorazione di qualche tipo.

Khan inoltre afferma che i controllori, o chi deve garantire la sicurezza dei passeggeri, chiudono spesso un occhio, facendo finta di non vedere e non spiegano chiaramente ai passeggeri quali sono i pericoli che corrono. Diventa normale quindi che queste disgrazie continueranno ad accadere e che la gente correrà ogni giorno il rischio di morire.

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Cosa ne pensa l’autore
Carlo Crescenzi

Carlo Crescenzi - Se qualcuno riuscirà a trovare una soluzione al problema della povertà, verrà candidato al premio Nobel e molti esseri umani riusciranno a vivere in modo più dignitoso: forse in quel caso non avremo più tragedie di questo tipo. Tuttavia concordo con coloro che sostengono che un maggior controllo preventivo forse avrebbe potuto evitare tale triste episodio.

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