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In Alaska ci sono 19,4° e le piogge stanno sostituendo la neve: tutta colpa del cambiamento climatico

Nella comunità insulare di Kodiak, in Alaska, tre giorni fa la temperatura ha toccato i 19,4 gradi centigradi: si tratta del valore più alto mai registrato nel mese di dicembre e la colpa è del cambiamento climatico.

Esteri
Pubblicato il 30 dicembre 2021, alle ore 13:40

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In Alaska ci sono 19,4° e le piogge stanno sostituendo la neve: tutta colpa del cambiamento climatico

L‘Alaska è in preda a un’ondata di calore con temperature che in alcune parti dello Stato sfiorano i 20 gradi Celsius in un periodo dell’anno caratterizzato normalmente da un freddo pungente e abbondanti nevicate. Secondo quanto riportano i media locali, sull‘isola di Kodiak, a sudovest di Anchorage, sono stati registrati domenica scorsa 19,4 gradi, la temperatura più alta mai rilevata nel mese di dicembre in tutto il territorio, ha commentato lo scienziato Rick Thoman dell’Alaska Center for Climate Assessment and Policy, definendola “assurda”.

Ma i problemi non finiscono qui, perché negli ultimi giorni, piogge torrenziali hanno colpito lo Stato americano con precipitazioni mai così violente dal 1937. È l’effetto del cambiamento climatico, sempre più tangibile nel circolo Artico, tanto che secondo alcuni scienziati la neve potrebbe lasciare il posto alle piogge entro i prossimi 50 anni.

Cosa sta accadendo 

Gli oltre 19 gradi di Kodiak però non rappresentano un caso isolato in Alaska. “Un dato assurdo, che però trova conferma costante durante gli ultimi 30 giorni”, ha detto al Guardian Rick Thoman, scienziato dell’Alaska Center for Climate Assessment and Policy. All’aeroporto di Kodiak sono stati superati di frequente i 16 gradi, mentre nella penisola di Cold Bay da almeno otto giorni la temperatura supera abbondantemente i dieci gradi. Il caldo della regione ha provocato anche una serie di eventi estremi: l’area di Fairbanks, ad esempi,o è stata colpita dalla sua più violenta tempesta di metà inverno dal 1937. Normalmente, quello di dicembre è un mese molto secco in Alaska perché l’aria, solitamente gelida, non riesce a trattenere molta umidità

Quello che sta avvenendo è esattamente ciò che ci aspettiamo in un mondo in via di riscaldamento“, ha dichiarato Rick Thoman. Alle temperature eccessivamente elevate sono seguite intensissime precipitazioni che si sono rivelate molto insidiose soprattutto per gli animali al pascolo. La pioggia, infatti, è congelata di notte ed ha coperto le fonti di cibo di caribù e buoi muschiati, costretti a lottare contro il ghiaccio per brucare erba.Come annunciano le autorità, l’acqua, a contatto con le strade fredde, si è tramutata in ghiaccio, provocando interruzioni di corrente e chiusura di uffici pubblici. Gli esperti hanno già trovato un nome al fenomeno: Icemageddon.

 Il Dipartimento dei trasporti dell’Alaska ha già chiesto cautela durante il viaggio in auto per i prossimi mesi a causa del rivestimento di ghiaccio simile a cemento che si sta formando in questi giorni. “Il ghiaccio è estremamente difficile da rimuovere una volta che si è legato alla superficie stradale”, ha twittato il dipartimento. “Anche se la temperature dell’aria è stata calda, durante Icemageddon2021 quella sulle strade è stata inferiore allo zero, il che ha fatto sì che il ghiaccio si legasse alla superficie”. Secondo uno studio pubblicato il mese scorso sulla rivista Nature Communications, fenomeni estremi come questi aumenteranno nei prossimi decenni e tra il 2060 e il 2070 le piogge in Alaska saranno molto più frequenti delle nevicate.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Gli effetti dei cambiamenti climatici si stanno facendo fortemente sentire in Alaska e la situazione è destinata a peggiorare. Oltre all' innalzamento insolito delle temperature, le piogge tenderanno a prendere il posto delle nevicate col trascorrere degli anni. Brutte notizie che ci invitano a riflettere su quanto l'uomo, con le sue attività, stia distruggendo l'equilibrio del pianeta.

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