Iscriviti

Il piano tedesco per l’Europa: confini chiusi e respingimenti veloci

Contro il piano Seehofer, basato su maggiori controlli lungo i confini europei e sui respingimenti dei migranti alla frontiera Ue, ci sono le Ong che hanno definito illegali tali politiche.

Esteri
Pubblicato il 9 giugno 2020, alle ore 12:41

Mi piace
3
0
Il piano tedesco per l’Europa: confini chiusi e respingimenti veloci

Il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, alla vigilia della presidenza della Germania sull’Unione Europa, che si terrà a luglio di quest’anno, ha presentato un progetto per riformare le politiche migratorie che tante polemiche hanno sollevato tra le nazioni comunitarie in questi ultimi anni, riformulando anche i requisiti per ottenere lo status di richiedenti asilo.

Il progetto prevede innanzitutto il rafforzamento della sorveglianza lungo le frontiere dell’Unione Europea, in modo da intercettare i profughi e verificare se questi abbiano diritto o meno all’asilo politico ancor prima che entrino in territorio comunitario e sbarchino nei Paesi europei, creando non poche tensioni tra i vari Stati membri, come è successo con l’Italia nei mesi di governo giallo-verde.

Il progetto, inoltre, contempla anche un secondo obiettivo: cambiare gli strumenti normativi europei in modo che prevedano i respingimenti dei finti profughi, cioè di quelli che in più di un’occasione hanno presentato richieste di asilo per i motivi più falsi o assurdi: liti familiari, coniugi violenti, persecuzioni dovute a riti tribali, e così via.

Senza contare che il piano del ministro dell’Interno teutonico punta anche a impedire che in Europa entrino anche quei terroristi islamici che, confondendosi tra i profughi veri, arrivano nel Vecchio Continente per portare a termine i propri disegni criminosi. 

Seehofer ha comunque fatto appello alla necessità per i Paesi membri di mostrare solidarietà verso chi scappa davvero da guerre e persecuzioni, accettando quote di migranti già presenti in Europa e condannando quelle nazioni dell’Est Europa che continuano a rifiutarsi di partecipare alla redistribuzione dei richiedenti asilo che hanno attraversato in questi anni le frontiere comunitarie.

Come era logico aspettarsi, il progetto di Seehofer, destinato a concretizzarsi nei sei mesi di guida teutonica del Consiglio europeo, è stato subito ostracizzato dalle Ong umanitarie che hanno fatto presente come le politiche migratorie tedesche violino i diritti dei profughi e privino i clandestini delle più elementari norme di assistenza legale.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Roberto Casadei

Roberto Casadei - L'immigrazione è un problema molto delicato e va affrontato con la consapevolezza che se i migranti arrivano in Europa in modo ordinato sono un valore aggiunto per i Paesi comunitari. Ma se arrivano senza alcun controllo, allora possono generare solo anarchia e tensioni sociali. Ecco perché il piano tedesco andrebbe giustamente applicato senza però negare accoglienza a chi davvero ne abbia diritto.

Lascia un tuo commento
Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

09 giugno 2020 - 12:42:45

Sembra una versione di Prodi ma con un minimo di grinta...

0
Rispondi