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Il Dalai Lama ospite del pubblico convegno in Svezia: "Europa agli europei, gli immigrati tornino nei loro Paesi natii"

Il Dalai Lama, ospite del pubblico convegno tenutosi presso l’Università svedese a Malmö, ha espresso chiaramente la sua visione sull'annoso tema dell’immigrazione.

Esteri
Pubblicato il 13 settembre 2018, alle ore 18:35

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Il Dalai Lama ospite del pubblico convegno in Svezia: "Europa agli europei, gli immigrati tornino nei loro Paesi natii"

Tenzin Gyatso, Sua Santità il XIV Dalai Lama, compatibilmente con la sua età, 83 anni, gode di ottima salute, e con passo lento e aria affaticata per il viaggio dalla sua residenza himalayana di Dharamsala fino in Svezia, è intervenuto a Malmö, ospite del pubblico convegno, tenutosi presso l’Università svedese.

“L’Europa appartiene agli europei” ha esordito il Premio Nobel per la Pace rilasciando una lettura circostanziata circa il tema dell’immigrazione. Secondo il Dalai Lama solo chi realmente rischia di morire merita soccorso immediato: “È responsabilità morale aiutare i rifugiati che sono davvero in pericolo di vita. E’ giusto accogliergli, aiutarli, contribuire alla loro educazione. Ma i migranti, dovrebbero contribuire a sviluppare i loro Paesi d’origine e tornarvi per ricostruirli” ha affermato in sintesi. 

La socialdemocrazia svedese in affanno

In Svezia, da pochi giorni, si sono tenute le elezioni. Il multiculturalismo non riscuote più i successi di un tempo, vi è stata una contenuta avanzata dell’estrema destra nell’ex eden della socialdemocrazia europea. L’immigrazione incontrollata pare stia mettendo a dura prova l’ordine pubblico svedese e il clima di intolleranza legato a tale fenomeno, soprattutto nelle città del sud, è esploso, al punto che una forza politica che mette fra i preminenti obiettivi quello di una sospensione totale delle concessioni di asilo politico, ha innalzato prodigiosamente il suo consenso.

In proporzione al numero di abitanti la Svezia è il Paese che in Europa accoglie più rifugiati, e i consensi dei Democratici Svedesi sono cresciuti simmetricamente all’intensificarsi della crisi migratoria cominciata nel 2015.

L’estrema destra dei Democratici svedesi (SD) in ascesa

Tra i sostenitori del partito di destra in Svezia vi sono anche gli stessi immigrati. Secondo numerosi analisti il motivo della ascesa dell’estrema destra fra gli immigrati di prima e seconda generazione è dovuta al fatto che in alcuni quartieri diventa ogni giorno più complesso vivere decorosamente. Mattias Karlsson, uno dei leader di SD, ha sostenuto che occorre comprendere che sono le loro macchine a bruciare, le scuole dei loro figli che si trasformano in caos, la situazione sta degenerando e non possono più rimanere inermi.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - In passato il Dalai Lama aveva già espresso il medesimo concetto sostenendo che le nazioni che ospitano i profughi devono offrire subito istruzione ai bambini, addestramento al lavoro per gli adulti, devono consentigli, quindi, di acquisire gli strumenti necessari per ricominciare la loro vita nei luoghi natii. l leader spirituale dei Tibetani sa bene di cosa sta parlando, cosa vuol dire essere un profugo, lui stesso lo è, in fuga dalla persecuzione cinese.

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