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I cinque misteri irrisolti legati al pianeta Marte

Dopo numerose missioni volte a scoprire le caratteristiche del Pianeta Rosso, ad oggi diversi sono i misteri che creano più di un grattacapo alla comunità scientifica. Ecco nello specifico quali sono le cinque domande più importanti ad oggi senza risposta.

Esteri
Pubblicato il 19 novembre 2018, alle ore 23:07

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I cinque misteri irrisolti legati al pianeta Marte

Da sempre Marte affascina l’umanità, che si è posta innumerevoli interrogativi su quella che è la storia del quarto pianeta del sistema solare. Numerose sono state le missioni lanciate alla volta del pianeta rosso, grazie alle quali abbiamo potuto apprendere diversi segreti per troppo tempo rimasti sconosciuti. Ciononostante la comunità scientifica non è stata ancora in grado di dare una risposta ad una serie di interrogativi cruciali.

In prima battuta la questione dell’acqua continua ad assumere un ruolo non indifferente. La presenza di canyon e canali lascia intendere che in passato scorresse dell’acqua, liquido che presumibilmente ha scavato queste formazioni naturali. Da qui ci si pone il quesito su che fine abbia fatto. La risposta più plausibile è ricollegabile al ghiaccio congelato ai poli e all’acqua salata celata nelle profondità del pianeta. Andare a scovarla non sarà però semplice, ma rivestirà un ruolo fondamentale per i futuri ricercatori che si avventureranno sulla superficie marziana.

Un altro rebus riguarda la duplice natura del suolo. L’emisfero settentrionale è più liscio di quello meridionale, caratterizzato a sua volta da un numerosa presenza di crateri. La dicotomia continua a dividere i ricercatori, che sono propensi a pensare che ad innescare la formazione dei vulcani sia stato un gigantesco meteorite. Quest’ultimo avrebbe smosso un oceano di magma sotterraneo, che sarebbe stato spinto in superficie creando diversi vulcani. Confermare questa teoria avrebbe un’implicazione tutt’altro che trascurabile, in quanto permetterebbe di comprendere in quale zona sarebbe più opportuno far arrivare la prima spedizione con equipaggio terrestre.

Anche la presenza di metano lancia una serie di interrogativi. Sarebbe frutto di movimenti geologici, oppure di attività biologica? La fonte originaria di questo gas non è stata ancora localizzata, ma è allo stesso tempo collegata con il quarto quesito che è forse quello che più incuriosisce l’umanità: c’è vita su Marte? Al momento è difficile rispondere, ma la presenza dell’acqua lascia ovviamente una porta aperta a questa possibilità. D’altro canto le condizioni di vita sono conosciute come proibitive; inoltre manca qualsiasi forma di protezione dai raggi ultravioletti.

L’ultimo grattacapo irrisolto riguarda le possibilità da parte dell’uomo di poter vivere su Marte. È innegabile che resistere a lungo sul pianeta rosso non sarà facile. Da qui le spedizioni previste in partenza tra più di un decennio dovranno costruire delle basi sotterranee. Lontano dalle radiazioni cosmiche, l’uomo dovrà vivere in un ambiente innaturale, lontano dalla superficie velenosa e ricca di perclorati. Si tratterà quindi di una delle più grandi sfide mai lanciate dall’uomo. Oltre a raggiungere il pianeta, si dovrà essere in grado di poterci rimanere, conducendo allo stesso tempo una forma di vita autosufficiente.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - La conquista di Marte è indubbiamente una delle più grandi sfide che l’uomo moderno vuole vincere a tutti i costi. Raggiungere e colonizzare un altro pianeta del sistema solare sarebbe un obiettivo che qualche decennio fa poteva essere letto solo in qualche libro di fantascienza. Gli ostacoli ovviamente non mancheranno, ma rimane la soddisfazione e la curiosità di poter concretizzare un progetto che i nostri avi hanno sempre e solo potuto sognare.

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