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Ha 69 anni ma se ne sente 45: fa causa allo Stato per cambiare la sua data di nascita

Associando la sua discriminazione a quella dei transgender, un pensionato 69enne fa causa allo Stato perché non gli consente di posticipare la sua data di nascita.

Esteri
Pubblicato il 8 novembre 2018, alle ore 12:48

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Ha 69 anni ma se ne sente 45: fa causa allo Stato per cambiare la sua data di nascita

Pensionato, ex imprenditore e come si auto definisce lui, un guru del pensiero positivo e della programmazione neurolinguistica, Emile Ratelband è piuttosto noto ai media olandesi e sui social. Famoso anche per aver prestato la sua voce durante il doppiaggio olandese di “Cars 2”, ora Emile sta facendo parlare di sé per una causa molto particolare che lo vede protagonista.

Considerato molto più giovane della sua età, il 69enne ha fatto causa allo Stato che gli nega la possibilità di cambiare la sua data di nascita sui documenti anagrafici. Le motivazioni che lo hanno spinto a compiere questa richiesta sono molto varie e non tutte così serie come si pensa. Ratelband non ha ancora ricevuto la risposta definitiva da parte del tribunale, attesa tra poche settimane.

Discriminato sul lavoro e su Tinder

Il 69enne non ha voluto nascondere le discriminazioni che gli vengono fatte ogni giorno a causa della sua età anagrafica. Ormai in pensione, Emile Ratelband afferma di non riuscire a trovare alcun tipo di lavoro, considerato ormai troppo vecchio per poter svolgere una qualsiasi attività. Ciò che ha voluto sottolineare con grande ironia, è anche la difficoltà di trovare delle donne su Tinder, una famosa app di incontri. Da quanto afferma Ratelband infatti, quando le donne vedono scritto “69 anni” si spaventano per l’età avanzata dell’uomo, e non lo vogliono conoscere.

Secondo il pensionato, così come i transgender hanno la possibilità di cambiare il sesso sui dati anagrafici, anche lui dovrebbe avere la possibilità di farlo con il suo anno di nascita. Una recente visita medica ha stabilito che l’età del suo corpo è di 45 anni, e sono proprio quei 20 anni in più che Emile vuole togliere dai documenti. La sua richiesta al tribunale olandese è quella di modificare l’anno di nascita dal 1949 al 1969.

Una causa che ancora non vede una risposta definitiva, attesa tra qualche settimana. Per ora, Emile Ratelband non sembra il favorito, poiché lo stato olandese ha già descritto l’atto di modificare l’anno di nascita come un “cancellare parte della vita dell’individuo“, ma il 69enne non demorde e attende fiducioso il verdetto.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Prendendo le motivazioni più serie che l'uomo ha portato in tribunale, capisco molto bene le discriminazioni in ambito lavorativo che si trova ad affrontare ogni giorno. Ma se, invece di cambiare il nostro anno di nascita, iniziassimo a non discriminare le persone in base alla loro età o aspetto fisico, ma le giudicassimo proprio dalle capacità mettendole alla prova? Forse risulterebbe tutto più semplice ed umano.

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