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Grave reazione avversa del vaccino Pfizer-BioNTech su operatrice sanitaria

L' episodio è accaduto in Alaska, la donna non soffriva di alcuna allergia. Al momento le sue condizioni sono stabili ed è stata ricoverata in terapia intensiva, lei si dice entusiasta di aver ricevuto la cura.

Esteri
Pubblicato il 17 dicembre 2020, alle ore 11:42

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Grave reazione avversa del vaccino Pfizer-BioNTech su operatrice sanitaria

Una operatrice sanitaria residento nello stato dell’Alaska (Stati Uniti) si sarebbe sentita male dopo aver ricevuto una dose del vaccino anti Covid prodotto da Pfizer-BioNTech. Secondo quanto riferisce il New York Times, che cita fonti sanitarie locali, la signora è stata sottoposta alla vaccinazione contro il coronavirus presso il Barlett Regional Hospital di Juneau. Circa dieci minuti dopo la somministrazione la donna ha cominciato ad accusare malessere, e tra i sintomi vi è stata anche una grave reazione allergica cutanea.

L’operatrice sanitaria ha ricevuto la prima dose del vaccino l’11 dicembre scorso di fronte alle telecamere, questo in quanto gli States hanno intrapreso una campagna di comunicazione tesa a far capire alla popolazione l’importanza e la sicurezza dei vaccini. Dopo i primi sintomi la reazione allergica pareva essersi placata, ma un nuovo peggioramento delle condizioni della paziente, che ha avuto anche una importante crisi respiratoria, ha costretto i medici a ricoverarla presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Juneau.

La donna ha rischiato di perdere la vita

I sanitari del nosocomio hanno subito attivato le procedure di emergenza, somministrando alla signora epinefrina e steroidi che sono riusciti a calmare i sintomi e riportare la situazione sotto controllo. Fonti mediche comunque affermano che la reazione allergica sviluppata nell’operatrice sanitaria poteva costarle la vita. I medici dell’ospedale hanno riferito che adesso la signora sta bene e si dice entusiasta per aver ricevuto il vaccino anti Covid. 

Gli Stati Uniti hanno cominciato da pochi giorni la campagna vaccinale contro il coronavirus Sars-CoV-2 e il Governo ha stanziato miliardi di dollari affinché tutti i cittadini ricevano la cura, in modo da cercare di porre fine all’epidemia. Lo stesso ex presidente, Donald Trump, ha fatto pressione sulla stessa Food and Drug Administration facendo in modo che il farmaco venisse approvato nel giro di qualche giorno, questo visto l’aumento considerevole dei casi e dei morti per Covid-19 all’interno del territorio statunitense.

Sul caso avvenuto in Alaska sicuramente ci saranno ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni. L’episodio alimenterà sicuramente il dibattitto sui vaccini anti Covid, che i negazionisti e no-vax ritengono non essere necessario. La maggior parte della popolazione mondiale si dice comunque favorevole alla cura, e molte persone, anche nel nostro Paese hanno dichiarato di aspettare con trepidante attesa il giorno in cui riceveranno il vaccino. In Italia le vaccinazioni anti Covid dovrebbero partire a metà del mese di gennaio 2021.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Reazione importante quella avvenuta in questa paziente dopo la somministrazione del vaccino Pfizer-BioNTech. Un incidente, però, non implica la sicurezza del medicinale che prima di essere messo in commercio è stato testato. L'intervento di emergenza dei sanitari, che erano preparati ad eventuali reazioni al medicinale, ha scongiurato il peggio e adesso la signora sta bene.

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