Iscriviti

Gli scienziati indiani affermano che le teorie di Einstein e Newton sono sbagliate

Alcuni ricercatori indiani rifiutano le teorie di Einstein e Newton, a favore delle scoperte fatte in India alcuni secoli fa. Ecco cosa è stato detto al congresso annuale indiano.

Esteri
Pubblicato il 7 gennaio 2019, alle ore 22:31

Mi piace
4
0
Gli scienziati indiani affermano che le teorie di Einstein e Newton sono sbagliate

Alcuni accademici all’annuale Indian Science Congress hanno respinto le scoperte di Isaac Newton e Albert Einstein. La mitologia indù e le teorie basate sulla religione sono diventate sempre più parte dell’agenda del congresso scientifico indiano. Ma gli esperti hanno detto che le osservazioni al summit di quest’anno sono state particolarmente ridicole. Il 106° congresso scientifico indiano è stato inaugurato dal primo ministro Narendra Modi, ed è stato tenuto dal 3 al 7 gennaio.

Il capo di un’università dell’India meridionale ha citato un vecchio testo indù come prova che la ricerca sulle cellule staminali è stata scoperta in India migliaia di anni fa. Nageshwar Rao, vice cancelliere dell’Università di Andhra, ha anche detto che un re demone dell’epica religiosa indù, Ramayana, ha avuto 24 tipi di aerei e una rete di piste di atterraggio nell’attuale Sri Lanka. Un altro scienziato di un’università nello stato meridionale del Tamil Nadu ha detto ai partecipanti alla conferenza che Isaac Newton e Albert Einstein avevano entrambi torto riguardo la relatività e le leggi della gravità e che le onde gravitazionali dovrebbero essere ribattezzate “Narendra Modi Waves“.

Gli indiani: Einstein e Newton hanno sbagliato

Il dott. KJ Krishnan ha riferito che Newton non è riuscito a “comprendere le forze repulsive gravitazionali” e le teorie di Einstein erano “fuorvianti”. I critici hanno detto che mentre i testi antichi dovrebbero essere letti e goduti, non ha senso sostenere che essi rappresentino la scienza.

L’associazione del congresso scientifico indiano ha espresso seria preoccupazione nei commenti. “Non accettiamo le loro opinioni e prendiamo le distanze dai loro commenti, sfortunatamente“, ha detto all’agenzia di stampa AFP Premendu Mathur, segretario generale dell’Indian Scientific Congress Association. “C’è una seria preoccupazione per questo genere di espressioni da parte di persone responsabili“.

Da un lato, ha una ricca tradizione di eminenti scienziati: la particella del bosone di Higgs, ad esempio, prende il nome in parte da un fisico indiano e dal contemporaneo di Einstein, Satyendra Nath Bose. Il fisico delle particelle Ashoke Sen, nel frattempo, è il destinatario del Fundamental Physics Prize, il premio accademico più redditizio al mondo. Ma ha anche la nomea di sostituire la scienza con i miti, portando ad una cultura marginale di pseudoscienza. Molti credono, nel partito nazionalista indù Bjp di Narendra Modi, che la pseudoscienza è passata dai margini al mainstream.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Usare dei libri religiosi per tentare di dimostrare una verità scientifica sembra quasi roba fantascientifica. Che alcuni credano in determinate religioni, va bene, ma che non mischiassero tutto ciò con cose veramente dimostrate e che dunque sono inconfutabili sotto ogni punto di vista, anche dopo centinaia e centinaia di anni.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!