Iscriviti

Giulio Regeni, in un video l’incontro con l’uomo che lo denunciò

Ad un anno dalla morte, ancora sconosciuti i mandanti e gli esecutori dell'omicidio del giovane ricercatore italiano dell'Universitá di Cambridge, mentre emergono nuove e scottanti rivelazioni.

Esteri
Pubblicato il 24 gennaio 2017, alle ore 10:32

Mi piace
4
0
Giulio Regeni, in un video l’incontro con l’uomo che lo denunciò

Al Cairo, dopo un anno dal ritrovamento del suo cadavere sulla strada per Alessandria, ancora bocche cucite sul caso Regeni, che va sempre più assumendo tinte fosche, mentre emergono nuovi ed inquietanti particolari.

Sembrerebbe, da un video che circola sul web, che il capo del Sindacato di opposizione antigovernativa – Mohammed Abdallah -, con il quale Regeni era in contatto al Cairo, fosse in realtà un confidente del Governo.

In un video girato dallo stesso, si vedrebbe Giulio Regeni tentare di negargli una somma di denaro. A quel punto, poiché temeva di essere scoperto, lo avrebbe denunciato come una spia al soldo del Governo inglese.

Questa ricostruzione certamente non rassicurante al momento rimane niente di più che una voce di corridoio a livello social; infatti, al momento tali circostanze non sono né confermate né respinte dagli inquirenti.

Come se non bastasse, la linea non collaborativa del Governo egiziano ed i continui tentativi di depistaggio rendono la verità ancora lontana.
Amnesty International, infatti – nella sua sezione italiana – fa sapere di “non credere alle voci che circolano in queste ore sul web”. In ogni caso, nella comunità internazionale il sospetto che tali voci non derivino dal nulla rimane.

Nel frattempo, domani ricorre il primo anniversario dalla morte del ricercatore, e tantissime saranno le iniziative organizzate per ricordarlo, e per chiedere per lui giustizia e verità, e pace per i suoi cari ed il suo ricordo. A migliaia le fiaccole si accenderanno per portare speranza: forse l’augurio di molti, specie a sinistra, é che queste voci siano false. In caso contrario lo scenario sarebbe preoccupante, quasi a profilare un caso simile a quello di Ilaria Alpi, la giornalista della RAI morta nel 2001 in circostanze poco chiare; in entrambi i casi troppe le bugie e i depistaggi.

A Roma le fiaccole si accenderanno domani a partire dalle 19:40 in Piazza della Repubblica. Si segnala l’appuntamento di Palermo, in Piazza Pretoria alle 18:30.

Cosa ne pensa l’autore
Rosario Becchina

Rosario Becchina - Dopo un anno, la sparizione e la morte di Giulio Regeni restano un giallo: troppi i depistaggi, i punti oscuri, le ricostruzioni e le smentite, altrettanto repentini i colpi di scena. In tutto questo marasma, lascia non poco sgomenti come la task force italo-egiziana di investigatori sia ancora con un pugno di mosche in mano, nonostante i continui colpi di scena. Del resto, inspiegabile appare poi il comportamento a dir poco omertoso, per non dire ostruzionistico, del Governo egiziano, quasi irresponsabile.

Lascia un tuo commento
Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

24 gennaio 2017 - 17:16:40

Mi sa tanto di una storia di spionaggio...

0
Rispondi