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Giubbotti pieni di sabbia per i bambini iperattivi. Genitori indignati: è una tortura

200 istituti scolastici tedeschi hanno introdotto i "sandwesten", ossia dei giubbotti imbottiti con un kg di sabbia, da far indossare ai bambini irrequieti, con lo scopo di calmarli e farli concentrare in classe.

Esteri
Pubblicato il 28 gennaio 2018, alle ore 16:13

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Giubbotti pieni di sabbia per i bambini iperattivi. Genitori indignati: è una tortura

Un gilet saturo di sabbia, una specie di corazza che può arrivare a pesare fino a 6 kg, utilizzato per quietare i bimbi particolarmente attivi e smorzare la loro agitazione. L’ironia del caso è che quest’idea ha avuto origine in Germania, terra di Hitler e dei nazisti. È l’iniziativa che oltre 200 scuole hanno adottato, suscitando l’ira di molti genitori e psicoterapeuti infantili.

In Germania sono già molti gli istituti che hanno scelto di far indossare tale giubbottino di sabbia agli studenti, asserendo di aver notato un miglioramento nell’atteggiamento di molti bimbi che ne fanno un uso, scrive il noto quotidiano britannico The Guardian. Ogni anno, un numero sempre crescente di bambini accusa il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Adhd).

Per gli istituti scolastici, il gilet imbottito di sabbia, dal costo compreso fra i 140 e i 170 euro, è un metodo valido per ovviare al problema dell’iperattività, senza dover ricorrere a farmaci aggressivi. Il capo dell’unità per l’inclusione della scuola Grumbrechtstrasse ad Amburgo, Gehild de Wall, ha dichiarato: “I bambini amano indossarlo e nessuno è costretto a farlo contro il suo volere”.

Gehild de Wall ha aggiunto che questa sorta di corazza si deve indossare massimo una mezzoretta, e non è destinata solamente ai bimbi con problemi a concentrarsi: gli studenti sono entusiasti all’opportunità di averlo, e spesso gli insegnanti devono darlo pure a quelli che non ne hanno bisogno, per far sì che i bambini non lo associno a nessun disturbo/handicap.

Le critiche, però, piovono ugualmente e molti educatori ritengono che tale giubbottino imbottito di sabbia rammenti le camicie di forza utilizzate per bloccare i pazienti psicolabili. Per di più, c’è scetticismo in assenza di dati sulle conseguenze a lungo andare. I pareri sono diametralmente opposti soprattutto tra le famiglie degli studenti tedeschi.

Su Facebook, un preoccupato genitore ha apostrofato tale gilet come metodo di tortura, sottolineando che non si può imporre ad un bambino di indossare un pesante giubbottino colmo di sabbia, perchè apparirebbe come un’idiota agli occhi dei suoi compagnetti. La madre di un bimbo di 9 anni, invece, ne ha riconosciuto la funzionalità, precisando che negli ultimi tre anni suo figlio lo abbia indossato di sua spontanea volontà, e ha avuto l’impressione che lo abbia aiutato nella concentrazione. 

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Cosa ne pensa l’autore
Clara Palmisano

Clara Palmisano - Penso che alcuni insegnanti abbiano perso il lume della ragione. Non si può appesantire un bambino fisicamente solamente per costringerlo a prendere parte attiva alle lezioni. È una tecnica innaturale, disumana e quasi violenta, che potrebbe causare problemi alla schiena dei poveri e gracili bimbi che sono costretti ad indossarlo.

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