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Giappone, l’imperatore Akihito ha abdicato: inizia lʼera "Reiwa" di Naruhito

E' la prima volta in 200 anni che un imperatore abdica. Dopo aver rinunciato al trono, l'ex imperatore assume il titolo di "imperatore emerito" e prende il via l'era da lui indicata come "Heisei", ossia pace raggiunta.

Esteri
Pubblicato il 30 aprile 2019, alle ore 16:52

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Giappone, l’imperatore Akihito ha abdicato: inizia lʼera "Reiwa" di Naruhito

Il 30 aprile 2019 è una data storica per il Giappone poiché segna la fine di un’era e l’inizio di un’altra. Infatti l’imperatore Akihito ha abdicato in favore del figlio, il principe Naruhito. Con lui inizia una nuova era quella denominata “Reiwa. L’ex imperatore 85enne ha ringraziato tutto il popolo giapponese per il supporto che gli ha dato in tutti gli anni della sua reggenza.

Akihito si è augurato che la nuova era sia costellata da stabilità e buone notizie. Prima del suo discorso è intervenuto il primo ministro giapponese Shinzo Abe che ha ringraziato l’ex imperatore per i servigi che ha donato alla nazione, augurandogli buona fortuna per la prossima tappa della sua vita.

La fine dell’impero di Akito avverrà formalmente a mezzanotte e solo dopo nascerà il nuovo regno di Reiwa “ordine ed armonia”. La casa reale giapponese è la più antica monarchia del mondo, senza aver subito interruzioni, a partire dal 660 a.C. L’imperatore uscente indossava un abito tradizionale con cappello, seguito fedelmente dal ciambellano.

Akihito ha raggiunto uno dei templi del palazzo imperiale per annunciare alla dea del sole Amaterasu, mitica progenitrice della stirpe imperiale, che è pronto a rinunciare ai suoi privilegi. Per il popolo giapponese la nuova era rappresenta l’era del cambiamento. Infatti il Paese negli ultimi tempi sente prepotentemente la pressione della Cina e degli Stati Uniti per quanto riguarda la situazione della sicurezza nazionale.

L’ultima abdicazione in Giappone risale al 1817: sono cioè oltre 200 anni che un imperatre non lascia il trono da vivo. Questa scelta, comune nel Giappone classico e feudale ma non nell’epoca moderna, era diventata così desueta da non essere regolamentata neanche da una legge. Dopo la richiesta di Akihito di poter lasciare il trono, con molte difficoltà il governo giapponese ha stabilito un percorso specifico e rivolto esclusivamente ad Akihito per l’abdicazione.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Il Giappone ha una storia millenaria che ha radici antichissime. L'abdicazione dell'imperatore Akihito segna senza dubbio un momento particolare per il Paese. I giapponesi sperano che con il passaggio delle consegne in favore del principe ereditario Naruhito, le cose migliorino sia in materia di sicurezza nazionale che economica. Il Giappone ha bisogno di nuova energia positiva.

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