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Germania, lockdown per non vaccinati: le cose non stanno come raccontano i media italiani

In realtà nel Paese teutonico le regole anti Covid per quanto riguarda i non vaccinati sono meno severe di quelle italiane, il calo dei contagi c'è stato solo il 26 dicembre quando si è toccata quota 10mila a causa del basso numero di tamponi effettuato.

Esteri
Pubblicato il 28 dicembre 2021, alle ore 12:05

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Germania, lockdown per non vaccinati: le cose non stanno come raccontano i media italiani

In questi giorni i media mainstream italiani hanno riportato la notizia secondo la quale in Germania sarebbe stato adottato un lockdown per non vaccinati contro il Covid-19, e quindi questa misura avrebbe favorito l’abbattimento dei contagi che, nella giornata del 26 dicembre hanno toccato quota 10.000 unità. Un numero basso che ha portato diversi media ad esultare circa l’utilità del lockdown nei confronti dei no-vax. Ma come stanno effettivamente le cose?

Partiamo innanzitutto dai dati. Nella giornata di ieri 27 dicembre, secondo quanto riferiscono i dati in possesso della Johns Hopkins University, in Germania si sono registrati 18.750 nuovi casi, quindi già 8.000 in più rispetto alla giornata precedente. Il 22 dicembre in Germania si era registrata la cifra di 46.000 contagi dopo il picco di 76.132 contagi avuto lo scorso 25 novembre. Seppur è vero che nel Paese i contagi stanno diminuendo dopo il picco di novembre, la discesa non è vertiginosa, ma molto lenta e graduale. Per quanto riguarda il presunto lockdown per non vaccinati le cose non stanno proprio effettivamente come raccontato da diversi giornali nostrani.

Restrizioni ai No-Vax ma no lockdown

In Germania, è bene precisarlo, non esiste un lockdown per non vaccinati, non nel senso proprio del termine. I non vaccinati in Germania non sono reclusi in casa come immagina la maggior parte della popolazione italiana, ma non possono accedere, come accade anche in Italia, ad una serie di attività, come per esempio andare al bar o al ristorante. 

In sostanza in Germania il non vaccinato conduce una vita pressapoco identica a quella di un no-vax italiano. E come dimostrano i dati diffusi dalle autorità, il calo dei contagi non dipende dalle restrizioni imposte ai non vaccinati (che restano comunque liberi di circolare altrove ma non nei locali ad esempio) ma proprio dall’andamento della curva epidemiologica che stanno avendo anche i Paesi dell’Europra centro-orientale, dove non esistono restrizioni per i no-vax.

Qui infatti i numeri dei contagi, seppur ancora relativamente alti, stanno cominciando a diminuire, mentre da noi i casi continuano a crescere nonostante quasi il 90% della popolazione vaccinata. Questo perchè i coronavirus, incluso il Sars-CoV-2, continuano a correre indipendentemente dalla vaccinazione o meno della popolazione. Ogni epidemia ha un picco e poi una discesa. Al di là dei sicuri benefici apportati dalla vaccinazione, il crollo dei contagi in Germania non ha nulla a che fare con le restrizioni imposte ai non vaccinati, così come dimostrano i dati dei decessi che continuano a rimanere stabili. Staremo a vedere questa settimana come andrà il contagio nel Paese teutonico per poi tirare le somme. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quello che sta accadendo nel nostro Paese con il Covid-19 ci deve far riflettere. Se da un lato è vero che l'epidemia galoppa, dall'altro è vero che c'è forse un eccessivo terrorismo mediatico da parte dei media, che giustamente devono mettere in guardia la popolazione. Ma diffondere notizie che non corrispondono alla realtà rischia di creare ancora più confusione nella gente.

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