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Galles, madre si impicca. La figlia di 3 anni sopravvive quattro giorni da sola

Una donna di 28 anni, sofferente di depressione, si suicida nella propria abitazione. La figlioletta di 3 anni resta in vita nutrendosi con pane e burro

Esteri
Pubblicato il 7 settembre 2018, alle ore 17:58

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Galles, madre si impicca. La figlia di 3 anni sopravvive quattro giorni da sola

C’è una caratteristica umana che si chiama “istinto di sopravvivenza” ed è quella potente forza che permette a una persona di rompere tutti gli schemi pur di conservare il bene supremo della vita. Ed è stato questo istinto che ha permesso a una bambina di tre anni di sopravvivere alla morte della madre per quattro giorni nutrendosi solo di pane e burro.

Il fatto è avvenuto in Galles. Una donna di 28 anni si è impiccata nella propria abitazione lasciando sola la figlioletta di 3 anni. Aimee Evans, questo il nome della donna, da tempo soffriva di una forte depressione causata dalle violenze che subiva per mano dell’ex marito in una precedente relazione. Uno stato di profonda frustrazione che l’ha portata prima a essere dipendente dall’alcool, poi a compiere il gesto estremo: quello di farla finita. Non prima, però, di aver inviato un messaggio alla madre pregandola di prendersi cura della nipote e rivelandole la sua intenzione di farla finita. Messaggio che la madre non avrebbe però recepito immediatamente, impendendola di chiamare la polizia.

Il ritrovamento

Solo quattro giorni dopo, forse insospettiti dall’assenza prolungata della donna, qualcuno si è presentato nell’abitazione della ragazza, facendo la macabra scoperta. Aimee Evans penzolava da una corda e le possibilità di poterla rianimare erano ovviamente impossibili. Troppo il tempo trascorso dall’insano gesto e i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Ma se se in una storia drammatica può esserci anche un lato positivo, questo è quello raffigurato dalla bambina. Se pur debole e malandata, la piccina è stata trovata fortunatamente viva: in quei quattro giorni era riuscita a sopravvivere mangiando solo pane e burro, mossa da un istinto di sopravvivenza che le ha salvato la vita pur convivendo con l’angoscia di chi era stato appena abbandonato.

La piccola, ovviamente, è stata trovata in stato di denutrizione e lo shock subito hanno consigliato il ricovero in ospedale, dove si è ripresa in breve tempo. Le indagini degli inquirenti hanno comprovato che la 28enne è morta per cause naturali, per sucidio. Nessun altro era presente in quel momento in casa e la donna aveva un elevato tasso alcolico nel sangue come riportato dagli esami tossicologici. 

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - E' difficile commentare notizie simili per il lato tragico che rivestono. Un suicidio per depressione è una realtà dolorosa, soprattutto se causata da una violenza domestica. C'è solo da essere consolati dal pensiero che un bambina di 3 anni sia riuscita a sopravvivere. Anche se adesso dovrà superare un trauma che probabilmente la segnerà per tutta la vita.

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