Iscriviti

Galles, cancro alla mammella: migliaia di donne a rischio

Ogni anno milioni di donne si sottopongono ad uno screening per assicurarsi di non aver contratto il cancro alla mammella. Il lockdown, però, ha costretto molti centri in tutto il mondo a chiudere e ora c'è il rischio di pagarne le conseguenze.

Esteri
Pubblicato il 4 ottobre 2020, alle ore 18:13

Mi piace
5
0
Galles, cancro alla mammella: migliaia di donne a rischio

In Galles, come in molti altri paesi, numerosi servizi sanitari sono stati sospesi a causa del lockdown e in seguito a causa delle nuove misure anti-contagio. Uno di questi è lo screening alla mammella, che ha dovuto chiudere i battenti per ben 5 mesi, da marzo a luglio. Sembra un periodo irrilevante, ma per le donne non lo è, soprattutto per quelle che sono più a rischio nel contrarre carcinomi.

Il governo ha fatto sapere di aver lavorato duro per tenere aperto questo reparto. Le visite, però, sono cessate dopo la decisione dell’NHS Wales e sono riprese appena lo scorso agosto. Judi Rhys, l’amministratore delegato (AD) di Tenovus Cancer Care, afferma che 30.000 pazienti hanno dovuto rinunciare al test.

I calcoli dichiarano che in Galles ci sono almeno 300 donne ignare di essere malate. Un numero che a molti non fa paura messo a confronto con una popolazione di più di 3 milioni di abitanti. Ma pensare a quel gruppo di 300 donne, come a singole anime, che non sanno a cosa vanno incontro, fa salire un brivido alla schiena.

È risaputo, che se il tumore viene diagnosticato all’inizio del proprio sviluppo, ci sono molte più probabilità di guarigione. Per questo gli screening sono importanti. Al giorno d’oggi il rischio di ammalarsi è molto elevato. Le radiazioni, l’alimentazione del nuovo secolo, l’inquinamento, i geni: questi sono solo alcuni dei fattori scatenanti. 

Diciotto mesi fa il dottore di Claire Williams, una dei milioni di donne che hanno lottato contro questo tumore, ha capito che qualcosa non andava nella paziente. Invece di aspettare 9 mesi per ulteriori test di accertamento sul seno, ha deciso di accedere all’assistenza sanitaria privata. In questa maniera ha scoperto di avere un carcinoma alla mammella e ha potuto iniziare in tempo le cure. Questo ci fa capire, che anche senza le chiusure a causa del Covid-19, molte gallesi sono a rischio anche per i ritardi nella sanità nazionale.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Giorgia Trevisan

Giorgia Trevisan - Credo che il cancro al seno e ai genitali, sia maschili che femminili, sia un argomento di cui si parla ancora troppo poco, soprattutto a scuola. Ci sono molte organizzazioni, che hanno lanciato progetti importanti in questo campo, ma il tutto sembra ancora un tabù. Dopo essermi informata sulla sospensione degli screening, ho notato che si è parlato pochissimo di come questa pandemia abbia bloccato il sistema sanitario italiano. Molte visite importanti, non solo riguardanti i tumori, sono state posticipate o addirittura annullate causando non pochi problemi a milioni di italiani.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!