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Francia, torna la paura del terrorismo: ferite due guardie carcerarie del Borgo in Corsica

Paura nei penitenziari francesi: Borgo, Vendin-le-Vieil, Mont-de-Marsan, vivono nell'incubo di aggressioni e rivolte, come è successo ieri nel carcere di Fleury-Mérogis.

Esteri
Pubblicato il 20 gennaio 2018, alle ore 13:06

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Francia, torna la paura del terrorismo: ferite due guardie carcerarie del Borgo in Corsica

È successo questa mattina nel carcere di Borgo, in Corsica: un detenuto – dopo aver gridato “Allahu Akbar” – ha aggredito a sorpresa due guardie che avrebbero riportato alcune gravi ferite. Il gesto del detenuto riporta la Francia nell’incubo del terrorismo. Caroline Tharot, il procuratore di Bastia, avrebbe riferito che i due secondini sono ricoverati in ospedale, e che le loro condizioni sarebbero piuttosto serie

Tutte e due le guardie non hanno potuto raccontare la loro versione dei fatti, perché – a causa dell’aggressione – hanno perso conoscenza. Non è stato specificato dalle autorità transalpine quale arma sia stata utilizzata, ma si sa che una guardia è stata accoltellata alla gola, mentre la seconda è stata colpita alla schiena. Alcune fonti sindacali avrebbero detto alla stampa locale che l’aggressore, mentre colpiva, gridava forte e ripetutamente: “Allahu Akbar“.

Dal punto di vista di una rappresentante dei sindacati che lavora a fianco delle guardie carcerarie, si è trattato di un attacco piuttosto serio. Inoltre, la medesima fonte ha affermato che “il detenuto protagonista dell’attacco era già noto per cattiva condotta“. L’uomo, segnalato per aver dimostrato interessi a rischio radicalizzazione, prima ancora di essere incarcerato, era stato colto in una rissa mentre era sotto effetto di stupefacenti.

Ultimamente, nelle prigioni francesi episodi analoghi si ripetono di frequente. Proprio la scorsa settimana tre guardie del carcere di massima sicurezza di Vendin-le-Vieil sono state assalite e colpite con forbici e rasoio da un detenuto integralista islamico, un ex membro di Al Qaeda. Qualcosa di simile è accaduto anche in un altro carcere francese, a Mont-de-Marsan, sempre pochi giorni fa.

Un altro carcere che ha fatto parlare di sé in questa settimana è stato quello di Fleury-Mérogis, dove 120 detenuti hanno cercato di avviare una rivolta rifiutandosi di rientrare ciascuno nella propria cella al momento stabilito. Il Fleury-Mérogis è considerato una roccaforte dell’islamismo radicale in Francia.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Deve essere una vita dura quella delle guardie carcerarie, soprattutto se c'è aria di rivolta, e rigidità culturale e religiosa. Mi chiedo - come tutti, penso - come dei detenuti riescano a procurarsi forbici o altre piccole armi da taglio, e se i controlli siano sufficienti. Mi auguro che questi fatti insegnino a vegliare su tutti...in carcere.

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